Modena. Cmb allo scoperto: nuove case a Vaciglio, il cantiere a primavera

Roberto Davoli torna sulla penale in caso di mancata costruzione: «Oltre venti milioni di euro»

MODENA. Partire si parte, e anche presto. Più difficile capire quando si finirà, e magari anche se il progetto sarà davvero completato o se si fermerà a metà, a seconda della richiesta dei cittadini. Perché se ieri il presidente di Cmb e di “Modena estense” Carlo Zini non si è presentato alla conferenza dei costruttori, a parlare del contestato progetto da 550 alloggi a Vaciglio è stato Roberto Davoli, consigliere delegato della cooperativa carpigiana di costruzione.


Davoli, su via Morane andrete avanti nonostante il clima poco favorevole?

«Sì, perché c’è un piano già approvato, così come la convenzione, mentre la variante, elaborata in sinergia con il Comune proprio per andare incontro alle richieste dei cittadini e del comitato, è in corso di approvazione. Del resto, se avessimo voluto, avremmo anche potuto presentare il permesso di costruire due anni fa. La cosa più importante, comunque, è la parte dell’housing sociale, che sarà anche la prima a partire».


Quando si parte, dunque?
«Con il blocco dell’housing sociale presto, probabilmente già a primavera. Una volta ultimato l’iter previsto, forse già entro il mese di marzo, presenteremo i nuovi permessi di costruire conformi al piano modificato, e poi si partirà con l’intervento legato all’housing sociale: si tratta di 125 alloggi, nella porzione del comparto più vicina alla tangenziale, che saranno acquistati dal Fondo investire Sgr, legato alla Cassa depositi e prestiti dello Stato, che ha deciso di fare un importante investimento. Il resto, invece, arriverà con tempi molto più lunghi e in maniera graduale, dopo la realizzazione delle opere di urbanizzazione necessarie».


L’assessore Vandelli parlava di una decina d’anni per completare tutte le palazzine.
«Magari! In realtà potrebbe volerci il doppio, anche perché con la parte privata si partirà a seconda del bisogno dei cittadini, con un percorso graduale, procedendo per stralci. Insomma, non siamo a Shangai o a Milano: a Modena quando si vendono venti appartamenti in un anno va bene. Basta pensare al comparto Corassori, che è stato completato nel giro di 15 anni, e parliamo di un periodo d’oro, mica del 2018… di conseguenza, potrebbe anche essere che per dieci anni non si fa nulla, housing sociale a parte».


E se invece a Vaciglio non si costruisse, a quanto ammonterebbero le penali di cui si è tanto parlato?
«Basta guardare i bilanci della società e fare i conti su 550 alloggi: indicativamente oltre venti milioni di euro».
Cosa pensa della “biciclettata” del 21 settembre scorso?
«Credo che sia necessario andare avanti, perché esistono dei diritti e perché la variante serviva proprio ad andare incontro alle richieste dei cittadini. E comunque, anche quelli che vanno in bici una casa ce l’hanno…». (l.g.)