Modena: studentI a lezione dai carabinieri tra ... alcol e pacchi bomba

Classe del Cattaneo-Deledda a scuola di guida consapevole, posti di blocco e blitz degli artificieri

Modena, gli studenti del Cattaneo Deledda a scuola di guida consapevole e bliltz

MODENA Per una mattinata la scuola è stata la caserma dei carabinieri e gli studenti di una quarta dell’istituto Cattaneo-Deledda hanno passato alcune ore “on the road”. In compagnia degli stessi militari hanno potuto imparare a conoscere i pericoli della guida spericolata, sono stati messi a conoscenza dell’effetto devastante che può avere mettersi al volante sotto l’effetto delle droghe e, soprattutto, della insidia più pericolosa, quella che più provoca tragedie, quella in cui è facilissimo incappare perché sollecitati dalla tecnologia stessa che ci circonda. Si tratta della distrazione: il messaggino che arriva sul cellulare, le cuffie con musica a palla, il tablet, il navigatore che viene guardato come fosse una televisione sono tutti input che nulla hanno a che fare con quello che davvero si sta facendo, cioè guidare.

E guidare non è un gioco: ci sono sia delle regole che delle responsabilità, sia verso se stessi, per la propria sicurezza, che nei confronti degli altri. E così ieri mattina gli studenti hanno varcato i cancelli della caserma di via Pico della Mirandola e hanno parlato di questo col comodante provinciale dei carabinieri, con gli ufficiali e con il responsabile dell’osservatorio regionale per l’educazione alla sicurezza stradale.

Un momento di dialogo, di consapevolezza, non solo una lezione sul “cosa fare, cosa non fare” ma un momento di riflessione e di partecipazione a queste problematiche che riguardano direttamente i neopatentati. La mattinata però non si è svolta solo sui banchi: gli studenti hanno potuto assistere e partecipare ad alcune operazioni, ad alcuni servizi che i nostri carabinieri effettuano sul territorio. In cortile, fortunatamente sotto ad un piacevole sole, la scolaresca ha partecipato ad un blocco stradale, da come si colloca in strada nella giusta angolatura la Gazzella agli strumenti dell’equipaggio stesso, ovvero il macchinario per l’alcol test, la radio per comunicare, paletta e mitra per bloccare.

Durante il posto di blocco è stato fermato un automobilista con un pacco sospetto, forse si trattava di esplosivo. Ecco che sono entrati in azione gli artificieri, con tanto di robottino telecomandato. Il pacco è stato fatto brillare, tra gli applausi. Insomma uno “spaccato” della realtà per questi ragazzi, carabinieri per un giorno. L’iniziativa riguarderà via via altre scolaresche del nostro territorio: l’Osservatorio regionale per l’educazione alla sicurezza stradale ha infatti ideato il progetto “Carabiniere per un giorno”, rivolgendosi alle classi quarte e quinte delle scuole superiori. Un progetto, come detto, una serie di iniziative la cui finalità è duplice: accrescere la consapevolezza sui rischi derivanti dall’adozione di comportamenti scorretti alla guida di veicoli e avvicinare gli studenti agli operatori delle forze dell’ordine, allo scopo di valorizzarne la funzione sociale.

Non si tratta di “cattivi”, di persone in divisa che hanno il solo scopo di perseguire e di vietare, ma si tratta invece di educatori, di persone preparate che sono al servizio della comunità, di tutti noi quindi, studenti neopatentati compresi.