Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

Bomporto. Villa Cavazza, la ricostruzione della Versailles della Bassa

La grande corte risale al Medioevo e faceva parte delle proprietà dell’Abbazia di Nonantola  Oggi è della famiglia Zanasi. Danni ingenti e recupero con fondi per 4,2 milioni. Riaprirà nel 2019

 

Bomporto, la rinascita di Villa Cavazza

BOMPORTO. È la “Versailles” della Bassa e non solo. Villa Cavazza di Solara, forse meglio nota come Corte Quadra, sta rinascendo a sei anni dal terremoto, che il 29 maggio 2012 infierì pesantemente sugli 8mila metri dei tre edifici. Si concluderà infatti tra pochi mesi l’approfondito restauro dell’edificio che faceva parte nel Medioevo dei possedimenti sterminati ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti con meter e loggati

Paywall per contenuti senza meter

 

Bomporto, la rinascita di Villa Cavazza

BOMPORTO. È la “Versailles” della Bassa e non solo. Villa Cavazza di Solara, forse meglio nota come Corte Quadra, sta rinascendo a sei anni dal terremoto, che il 29 maggio 2012 infierì pesantemente sugli 8mila metri dei tre edifici. Si concluderà infatti tra pochi mesi l’approfondito restauro dell’edificio che faceva parte nel Medioevo dei possedimenti sterminati dell’Abbazia di Nonantola e affidati alle famiglie nobili della zona.

Negli ultimi secoli sono stati gli Zanasi, ancora proprietari, i gestori di questo immenso patrimonio immobiliare e proprio Giovanni Zanasi con la figlia Ludovica sta seguendo gli imponenti lavori di restauro di 4,2 milioni di euro arrivati dal Commissario per il terremoto dell’Emilia Romagna. «Siamo stati molto fortunati - spiega Giovanni Zanasi - perché il 29 maggio, in occasione del terremoto durante in quale abbiamo avuto i maggiori danni alla villa, l’edificio era vuoto. Io ero nella proprietà, ma spesso quegli spazi erano pieni grazie ai tanti eventi che abbiamo sempre organizzato qui. Ora stiamo procedendo con il restauro e con il miglioramento sismico degli edifici. Vogliamo riaprire gli spazi agli eventi a partire dal prossimo anno».



Per fortuna quindi nessun danno alle persone, ma la struttura come ha reagito? «Qui la situazione è un po’ più complessa. Intanto va ricordato che, per fortuna, alla fine degli anni Novanta realizzammo alcuni importanti lavori di restauro. I danni però ci sono stati, tanto da rendere inagibile tutti gli spazi. Ecco perché ora siamo giunti alla approvazione del restauro da parte della Soprintendenza e all’avvio dei lavori affidati agli architetti Davide Cavazzoni Pederzini e Michele Montessori mentre il progetto strutturale è di Ilario Lori.

Ci sono anche stati danni alla parte decorativa della Corte Quadra e in questo caso i lavori sono stati affidati a un restauratore di grossa esperienza come Luca Rubini». Oggi la struttura è in sala operatoria, i ponteggi sono dappertutto e il personale specializzato dell’azienda Generali Due opera ogni giorno. Gli spazi, enormi, posti intorno alla corte sono stati pesantemente lesionati dalle scosse, ma tutto sommato meno di tanti edifici storici della Bassa.

Certo, ci sono lesioni e crepe dappertutto, così come piccoli crolli che si erano verificate quel terribile 29 maggio 2012. È stato un momento molto complicato - prosegue Zanasi - ma contiamo di superarlo e io continuo con la gestione anche dei terreni che stanno intorno agli edifici. Questa infatti è anche una azienda agricola dove si coltivano i prodotti tipici delle nostre zone». La famiglia segue i lavori: «I tecnici hanno dovuto mediare e coordinare gli aspetti legati alla sicurezza e al restauro con la necessaria tutela del bene storico. Non è stato semplice. In ogni caso intendiamo riaprire con un evento importante il prossimo anno. È un bene storico di particolare fascino per tutto il modenese e che merita di essere messo a disposizione di tutti». E infatti quando nel 2019 la “Versailles” della Bassa riaprirà sarà lungo il calendario degli eventi. Prima del terremoto, la corte aveva ospitato fiere espositive, convegni, convention aziendali, matrimoni e altre iniziative a 360 gradi.