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Villa Cavazza a Bomporto, i retroscena:«Avevano ceduto interni e scalone monumentale»

Progettisti e restauratori: «Abbiamo scoperto parti architettoniche più antiche» «A rischio la stabilità strutturale». Presto ospiterà eventi con migliaia di turisti

BOMPORTO. Un team di professionisti e aziende si sono occupati della Corte Quadra, tra loro Michele Montessori della società Opera Urbana di Modena insieme a Davide Cavazzoni Pederzini, a Ilario Lori, al restauratore Luca Rubini, allo studio Vincenti di Foligno e alla Edil Generali 2 di Modena. «Stiamo seguendo questi lavori di recupero dopo i gravi danni subiti dagli stabili storici di Solara, soprattutto per quel che riguarda l’edificio principale. Il nostro lavoro consiste in particolare ...

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BOMPORTO. Un team di professionisti e aziende si sono occupati della Corte Quadra, tra loro Michele Montessori della società Opera Urbana di Modena insieme a Davide Cavazzoni Pederzini, a Ilario Lori, al restauratore Luca Rubini, allo studio Vincenti di Foligno e alla Edil Generali 2 di Modena. «Stiamo seguendo questi lavori di recupero dopo i gravi danni subiti dagli stabili storici di Solara, soprattutto per quel che riguarda l’edificio principale. Il nostro lavoro consiste in particolare nella progettazione delle opere da attuarsi grazie ai contributi dello Stato. L’edificio principale è importante seppur modificato, perché è stata la sede di antiche famiglie modenesi fino all’attuale. Qui, dopo le scosse, ci sono stati danni ingenti su ogni piano e soprattutto allo scalone monumentale centrale, ossia la parte più prestigiosa dell’edificio. Abbiamo realizzato uno studio approfondito per recuperare muri, pitture e sculture ovviamente secondo la normativa del Ministero».



Durante la visita della Gazzetta era presente anche l’ingegner Davide Cavazzoni Pederzini che si è del miglioramento sismico che metterà in piena sicurezza l’edificio. «La corte - spiega Cavazzoni - è storicamente presente nella Bassa almeno dal ‘600 secondo i documenti, anche se oggi ha subito molti cambiamenti e la forma attuale, a base quadrata con doppia torretta, è databile circa a metà ‘800. Interessante è stato anche scoprire nelle ali laterali, oggetto solo in parte di danni, alcune preesistenze architettonicamente molto più antiche. Le difficoltà delle nostre attività sono state in particolare nel risolvere la stabilità strutturale della struttura particolarmente a rischio in questi edifici in genere costruiti in mattoni e malte non sempre eccelse. La villa comunque tornerà agli antichi fasti in assoluta sicurezza».



I lavori continuano quotidianamente con una decina di operatori che hanno un cronoprogramma particolarmente denso. Al termine l’accurato restauro doterà la Corte di tutte le più attuali tecnologie (riscaldamento, aria condizionata, ricambio d’aria) rendendo il complesso fruibile lungo tutto l’arco dell’anno.

Sono state molte, fino al 2012, le iniziative e le attività expo organizzate presso la grande villa. Eventi capaci di portare ogni anno decine di migliaia di persone a visitare la tenuta di Bomporto. (s.l.)