Modena, piazza Matteotti, i Taxi chiedono spazi

Il Soprintendente vieta di delimitare l’area e gli autisti ora protestano: «Chiunque vi parcheggia e noi perdiamo clienti»

MODENA. I taxisti di Modena sono sul piede di guerra a causa della mancanza di parcheggi per le sei auto pubbliche che attendono i clienti nel cuore della città, in piazza Matteotti a fianco della chiesa del Voto. Il problema sarebbe burocratico e riguarda il divieto della Soprintendenza di realizzare la segnaletica in un’area altamente vincolata. A farsi portavoce della protesta il presidente di Tma - “Taxi Modena associazione” - Filippo Messori che rappresenta gli 85 detentori di licenza sotto la Ghirlandina.

Sotto accusa una situazione al limite del caos poiché la mancanza di segnaletica specifica fa sì che i residenti - comprensibilmente - parcheggino in zona e che quindi non ci sia posto per i taxi. In occasioni di manifestazioni in piazza Matteotti, come nello scorso fine settimana, ci sono anche litigi con i furgoncini degli espositori che, loro malgrado, parcheggiano anch’essi lì. «E’ veramente una situazione molto complicata - spiega Messori - ed è un vero peccato perché il Comune in piazza e in questo spazio per i taxi ha fatto tutto quello che aveva promesso di fare. In questo caso è la Soprintendenza che pone problemi, per questo abbiamo scritto all’ufficio statale di tutela sperando che capiscano quel che accade in questo spazio». Nel corso del tempo l’area è molto cambiata: prima gli autisti pubblici sono stati trasferiti - non senza qualche mal di pancia - da corso Duomo dove storicamente stavano. Sono stati posizionati appunto tra il Voto e piazza Matteotti, appena al di là della via Emilia nel punto in cui termina corso Duomo. Il Comune nel frattempo ha riparato la pavimentazione di piazza Matteotti, rifatto le aiuole, affidato in gestione alla stessa Tma il piccolo chiosco. «Ma lo spazio previsto per i nostri 6-7 mezzi - continua Messori - non è purtroppo quasi mai libero e questo ci crea problemi. Soprattutto nei confronti della clientela. Alcuni colleghi sono nostalgici dello spazio di fianco al Duomo, ma io comprendo le motivazioni del Comune relativamente allo spostamento. Però bisogna che poi si possa lavorare senza impedimenti, mentre qui non troviamo quasi mai spazio. E il motivo è appunto la Soprintendenza che si oppone a posizionare la segnaletica orizzontale e anche una piccola tenda per fare riparare le persone se piove. Qui invece la gente parcheggia anche nel corridoio di immissione e ciò è pericoloso, ma i vigili non possono fare multe perché appunto manca la segnaletica e verrebbero annullate. Ne abbiamo anche parlato con gli assessori Bosi, Giacobazzi, Guerzoni, ma il punto sono gli uffici di tutela».


Messori tenta dunque la carta diplomatica, ma i suoi colleghi sono su tutte le furie. "«Siamo penalizzati noi e soprattutto il cliente - spiega il collega Andrea Serafini - e siamo nel cuore di Modena. La nostra clientela, soprattutto quella anziana, se non trova il taxi parcheggiato in piazza Matteotti non va a cercarlo in corso Canalgrande o in stazione. E sono persone che spesso faticano a usare un autobus».

Stefano Luppi
 

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