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Due ladri confessano una serie di furti

FIORAN0. Hanno deciso di parlare liberando la loro coscienza, confermando - e quindi confessando davanti al giudice - di essere loro gli autori di una ventina di furti avvenuti tra l’Appennino...

FIORAN0. Hanno deciso di parlare liberando la loro coscienza, confermando - e quindi confessando davanti al giudice - di essere loro gli autori di una ventina di furti avvenuti tra l’Appennino reggiano e quello modenese. Ieri mattina a Reggio i due cittadini albanesi Bari Bega (30 anni) e Ervis Dema (25 anni, residente a Fiorano) hanno fatto richiesta del rito abbreviato tramite il difensore Umberto De Gregorio. Il giudice Cristina Beretti si è riservata e in attesa del giudizio resta l’incr ...

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FIORAN0. Hanno deciso di parlare liberando la loro coscienza, confermando - e quindi confessando davanti al giudice - di essere loro gli autori di una ventina di furti avvenuti tra l’Appennino reggiano e quello modenese. Ieri mattina a Reggio i due cittadini albanesi Bari Bega (30 anni) e Ervis Dema (25 anni, residente a Fiorano) hanno fatto richiesta del rito abbreviato tramite il difensore Umberto De Gregorio. Il giudice Cristina Beretti si è riservata e in attesa del giudizio resta l’incredibile scia di furti messi a segno e che ha portato all’arresto dei due uomini, avvenuto il gennaio scorso da parte dei carabinieri di Castelnovo Monti. Il pm Giacomo Forte ha messo in fila i tantissimi furti che negli ultimi mesi del 2017 hanno segnato la montagna e la collina, in particolare la vallata del Tresinaro che da Felina scende verso Carpineti, Baiso e Viano. Bega è in Italia senza fissa dimora ed era già stato arrestato il 22 ottobre scorso, il giorno dopo uno dei furti più turbolenti, concluso con un inseguimento a piedi nei boschi sopra Carpineti dopo una “visita” ad un’abitazione di Felina e l’intervento di alcune pattuglie dei carabinieri. Dopo mesi di indagini dei militari, il pm titolare dell’inchiesta, ha chiesto e ottenuto un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Bega è quindi è tornato in carcere, e a fargli compagnia è finito Dema, considerato uno dei complici che agiva attorno al parcheggio di Fiorano, usato come base di appoggio per le auto rubate. I due ladri hanno però negato di essere gli autori della tentata rapina del 18 ottobre a Viano: quella sera due ladri sono entrati in una casa, l’hanno svaligiata e poi hanno cercato di andarsene a bordo di una Suzuki Swift grigia rubata a Castelnuovo Rangone. (e.t.)