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Il manuale del rock

Immaginate una scuola in cui esista la materia “Divi del rock” e le relative ansie degli studenti.“Raga, ho fifa. Domani c'è la verifica su Bowie”.“Non dirlo a me. Mio padre ha pianto quando ho preso...

Immaginate una scuola in cui esista la materia “Divi del rock” e le relative ansie degli studenti.

“Raga, ho fifa. Domani c'è la verifica su Bowie”.

“Non dirlo a me. Mio padre ha pianto quando ho preso 4 sui Beatles!”.

In questa scuola immaginaria (almeno per ora), uno dei testi adottati potrebbe essere “Che musica - 20 rockstar leggendarie” (Edizioni EL). Abbiamo incontrato l'autrice, Laura Pusceddu Abis ed ecco cosa ci ha raccontato.

Di cosa ti occupi e da dove nasce l'idea di questo libro?

«Si ...

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Immaginate una scuola in cui esista la materia “Divi del rock” e le relative ansie degli studenti.

“Raga, ho fifa. Domani c'è la verifica su Bowie”.

“Non dirlo a me. Mio padre ha pianto quando ho preso 4 sui Beatles!”.

In questa scuola immaginaria (almeno per ora), uno dei testi adottati potrebbe essere “Che musica - 20 rockstar leggendarie” (Edizioni EL). Abbiamo incontrato l'autrice, Laura Pusceddu Abis ed ecco cosa ci ha raccontato.

Di cosa ti occupi e da dove nasce l'idea di questo libro?

«Si tratta della mia prima vera pubblicazione. Io lavoro come autrice presso MTV, mi occupo molto anche di musica. Tra i libri dedicati a bambini e ragazzi c'è molta musica classica, qualcosa di jazz, ma a mio parere mancava qualcosa sul pop rock. E così abbiamo pensato a questo libro».

Chissà che lavoraccio sceglierne solo 20 di superstar...

«Sì, alcuni nomi non potevano non esserci. In generale abbiamo scelto artisti di grande personalità, capaci di fare grandi scelte, sia a livello musicale che di vita».

Qualche dolorosa esclusione ci sarà stata. Chi è rimasto fuori?

«Io amo molto il blues e mi è dispiaciuto non inserire Muddy Waters e Nina Simone. Però poi naturalmente ognuno ha i suoi gusti e in una delle prime presentazioni in una scuola, un ragazzino ha protestato perché mancano gli AD/DC!».

19 star internazionali e un unico italiano: non poteva che essere lui...

«Sì. Vasco, di cui abbiamo raccontato l'era pionieristica delle radio libere, le provocazioni di Sanremo».

A proposito, come hai affrontato, dovendo parlare a un pubblico di bambini, i temi più delicati e personali legati alla vita delle rockstar?

«Io credo che si possa parlare di tutto, basta trovare le parole corrette. Alcuni di questi artisti hanno avuto vite al limite, dipendenze varie. Spiegando, tutto si può raccontare».

A quali bambini hai immaginato di raccontare queste storie.

«Ho pensato ai lettori dai 10 anni in su».

Per quali di questi artisti hai dovuto studiare... e per quali invece sapevi già tutto?

«Io sono cresciuta con Nirvana, Beatles e Dylan. Quindi ho un background di rock classico, aggiornato alla mia generazione. I Daft Punk per esempio non potevo dire di conoscerli altrettanto bene. Li ho studiati».

È stato difficile trovare un editore?

«Non molto. Di Edizioni EL avevo apprezzato la collana “I Grandissimi” e sapevo che sarebbero stati sensibili ai temi artistici e musicali».

Cristiano ZioBurp Callegari

esploratore musicale