Modena, sgomberato l'ex-cinema Cavour

Gli uomini della polizia hanno eseguito la disposizione della magistratura, dopo le denunce della proprietà che ha intenzione di realizzare una mensa per i poveri nello stabile occupato da mesi dal Guernica

Modena, Guernica sgomberato dall'ex Cavour

MODENA. È scattato alle prime luci del giorno lo sgombero dell'ex cinema Cavour, nell'omonima via in centro storico a Modena, occupato abusivamente dal movimento antagonista 'Guernica' Come spiega la questura di Modena in una nota, è stata infatti data esecuzione al sequestro preventivo, disposto dal Gip, su richiesta della procura.

Durante lo sgombero non si sono verificati particolari problemi. L'ex cinema è di proprietà della Curia ed è stato messo in sicurezza per consentire i primi lavori di ristrutturazione, in vista della realizzazione al suo interno di una mensa per i poveri. L'occupazione era avvenuta all'inizio dello scorso dicembre. Alcuni antagonisti erano presenti, ma non hanno fatto resistenza.

Le richieste da parte della proprietà di lasciare i locali in modo pacifico non hanno sortito alcun effetto, sono così scattate numerose denunce e la Procura questa mattina ha deciso di autorizzare la liberazione degli spazi.

Qui la Fondazione Auxilium ha intenzione di realizzare una mensa per i poveri. La notizia è stata annunciata via facebook dagli occupanti che chiamano i loro simpatizzanti a presenziare alle operazioni di sgombero in segno di solidarietà

Sull'occupazione si era espresso duramente anche il sindaco Muzzarelli, il quale alla richeista di un incontro sul tema spazi sociali, da far precedere alla liberazione del cinema aveva risposto spiegando che non si siede al tavolo con persone che, occupando, violano la legge.

Come detto in corso Cavour, invece Auxilium deve organizzare la seconda mensa per chi si trova in difficoltà, ma finora non ha potuto procedere perché gli antagonisti del Guernica dal 2 dicembre hanno occupato gli spazi di piano terra e primo piano.

Una situazione assura aveva commentato il presidente della fondazione Auxilium pochi giorni fa lamentano il forte ritardo nel liberare il cinema, nonostante la presenza di più denunce. «E non capiamo perché, visto che l’ex Olimpia era stato liberato molto più in fretta e non vorrei che si pensasse di avere comportamenti diversi in base alla proprietà degli spazi occupati. Sono allibito perché l’articolo 633 del Codice penale dice che a occupare luoghi privati si rischia la reclusione. In Procura c’è un fascicolo e ci sarà un magistrato che se ne occupa, ma non accade nulla e io sono preoccupato perché non possiamo realizzare la nostra mensa».

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