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Vaciglio ci riprova: «No alla legge dei costruttori»

Il comitato: «Inaccettabili i diktat delle imprese con l’appoggio del Comune».  Assente l'assessore all’Ambiente Filippi, ma Mobastacemento confida su di lei

Modena, Vaciglio si mobilita di nuovo: "No ai 550 alloggi"

MODENA Quando arrivano là davanti, qualcuno mette un piede in quell’enorme spiazzo verde e punta il dito in aria: «Ecco, cinque piani sono più o meno così. Adesso moltiplicali per ventotto». Ventotto palazzine per cinque (o quattro, in qualche caso) piani fanno 550 alloggi, che però oggi non ci sono ancora. E allora Vaciglio continua a provarci, ...

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Modena, Vaciglio si mobilita di nuovo: "No ai 550 alloggi"

MODENA Quando arrivano là davanti, qualcuno mette un piede in quell’enorme spiazzo verde e punta il dito in aria: «Ecco, cinque piani sono più o meno così. Adesso moltiplicali per ventotto». Ventotto palazzine per cinque (o quattro, in qualche caso) piani fanno 550 alloggi, che però oggi non ci sono ancora. E allora Vaciglio continua a provarci, a dire no al progetto urbanistico più contestato degli ultimi dieci anni - al massimo se la gioca con la piscina al parco Ferrari e con il comparto di via Aristotele, in entrambi i casi cose mai realizzate - e lo fa con un’altra manifestazione di piazza.

E la risposta non è impressionante come quella di settembre scorso, quando mille persone si presentarono a Vaciglio in bici, ma comunque importante: sono stati duecento i modenesi che ieri mattina si sono dati appuntamento davanti alla polisportiva Gino Nasi per una breve passeggiata fino all’area dove nei prossimi mesi partiranno i cantieri. E se a sfilare non c’era il neoassessore all’Ambiente Alessandra Filippi, nelle parole del comitato “Mobastacemento” c’è stato più che altro il suo predecessore, l’ormai numero due del sindaco Giulio Guerzoni: «Oggi festeggiamo la Liberazione di Modena - spiega Pietro Rivasi, uno dei fondatori del comitato - ma anche la liberazione da… un assessore che non ha mai fatto nulla per la delega che aveva».

Tornando alla Filippi, le aspettative non mancano: «La nuova nomina ci ha sorpreso, perché si tratta di una persona da sempre molto attenta all’ambiente - gli fa eco Gianmario Sannicola, un altro dei fondatori di “Mobastacemento” - ora speriamo che riesca a portare queste politiche anche in giunta». Insieme a loro, gli attivisti del comitato con le pettorine gialle, ci sono tanti residenti e cittadini di altri quartieri, ma anche qualche politico: i tre neoeletti in Parlamento del Movimento 5 Stelle Stefania Ascari, Maria Laura Mantovani e Gabriele Lanzi, mentre il Consiglio comunale è rappresentato dal pentastellato Luca Fantoni e dal democratico Diego Lenzini.

Ma se Vaciglio rappresenta la madre delle battaglie sul fronte urbanistico, in ballo ci sono anche altre situazioni: «In testa abbiamo anche via Fratelli Rosselli - riprende Rivasi - dove sono previsti 350 nuovi alloggi. E non ci vengano a dire che noi siamo contro l’edilizia popolare: noi - ribadiscono i portavoce del comitato - siamo contro l’utilizzo di terreni vergini. Tra l’altro a Vaciglio non sono previsti alloggi popolari, ma un “social housing” basato su regole che non ci sono ancora».

Quindi, prima della camminata, i “Mobastacemento” ribadiscono un concetto: «Nelle scorse settimane i costruttori ci hanno ricordato che a Modena sono loro a comandare, e noi francamente ci saremmo aspettati che qualcuno facesse notare che non è così. Questa precisazione non è arrivata, ma noi continuiamo a essere convinti che i loro diktat siano inaccettabili». In prima linea anche Legambiente, l’associazione che per dieci anni è stata guidata dal neoassessore Filippi: «Siamo qua perché riteniamo giusta la battaglia per stoppare il consumo di suolo vergine - spiega il presidente Mauro Solmi - e la cosa vale anche per le vie Rosselli e Santa Caterina, dove sono previsti nuovi comparti. Oggi serve massima attenzione nell’utilizzo di terreno vergine, come del resto prevede la nuova legge regionale».

Quanto a Filippi, il suo successore alla guida di Legambiente si dice certo che «Alessandra si applicherà con caparbietà, mentre noi sosterremo le sue battaglie».

E a sostenere la battaglia del comitato sarà dunque anche il M5S: «Siamo qui per testimoniare la nostra vicinanza a chi si batte contro le nuove case - spiega il neosenatore Lanzi - perché da una parte bisogna smettere di consumare terreni vergini, e dall’altra non si può vivere sempre di oneri di urbanizzazione». Tornando al comparto di Fratelli Rosselli, a ricordare che le cose non sono ancora decise è il consigliere Pd e responsabile Trasformazione urbana della segreteria cittadina Diego Lenzini: «Si tratta di una situazione diversa rispetto a quella di Vaciglio per quanto riguarda i diritti acquisiti - spiega - e l’impegno che ci siamo presi per tutto il territorio comunale è proprio quello di valutare tutte le situazioni in campo e individuare quelle in cui è possibile fermarsi e non costruire».