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Modena, scuole Cittadella, va in scena la diversità

A teatro lo spettacolo ideato da Paola Ducci con le insegnanti sull’identità

Modena, alla scuola Cittadella va in scena la diversità

MODENA. Le classi terze, quarte e quinte della Scuola Primaria Cittadella saranno in scena oggi dalle ore 14,30 presso il Teatro dei Segni in via San Giovanni Bosco con “Tutti uguali tutti diversi”, uno spettacolo nato da un laboratorio di teatro con l’attrice Paola Ducci. «Fare teatro è importante per i ragazzi perché all’interno di tale attività p ...

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Modena, alla scuola Cittadella va in scena la diversità

MODENA. Le classi terze, quarte e quinte della Scuola Primaria Cittadella saranno in scena oggi dalle ore 14,30 presso il Teatro dei Segni in via San Giovanni Bosco con “Tutti uguali tutti diversi”, uno spettacolo nato da un laboratorio di teatro con l’attrice Paola Ducci. «Fare teatro è importante per i ragazzi perché all’interno di tale attività possono prendere coscienza del proprio mondo interiore e del rapporto con il proprio corpo, imparando ad esercitare un controllo sulle proprie emozioni, superando difficoltà ed insicurezza e potenziando le capacità creative ed espressive», afferma l’insegnante Ileana Coscia che con l’insegnante Maristella De Nigris sono le referenti del progetto teatro.

«Lavoro come esperta di teatro all’interno della scuola da più di 15 anni ma devo dire che questa esperienza mi ha toccato particolarmente per quanto emerso durante il percorso - aggiunge Paola Ducci, attrice e in questo caso regista dello spettacolo - Fin da subito si è creata una profonda empatia sia con i bimbi che con la dirigenza e tutto il corpo docente. Il tema che mi era stato chiesto di approfondire è un argomento che mi sta particolarmente a cuore ed è stato facile immergermi con i bambini e gli insegnanti in questo percorso di ricerca. Gli strumenti sono stati l’improvvisazione e la condivisione di letture, idee ed esperienze di vita. Nella mia testa fin da subito c’era l’idea che “Tutti uguali tutti diversi” doveva essere uno spettacolo che parlasse ai bimbi dei bimbi, a loro di loro stessi, uno spettacolo che affrontasse temi che riguardavano la loro quotidianità ma che soprattutto mettesse in risalto il valore della diversità di ciascuno di loro pur nell’uguaglianza di essere tutti ragazzi della stessa età, che vivono a Modena e frequentano le Cittadella».