Morti sul lavoro, davanti all’Inas di Modena si ricordano le vittime

I caschetti gialli davanti alla sede Inas Cisl con responsabili del sindacato e del patronato

Con 24 infortuni mortali (quattro in azienda, venti stradali), nel 2017 Modena è stata la quinta provincia italiana (prima in regione) nella triste classifica delle “morti bianche”. Per ricordare che...

Modena, caschetti gialli per ricordare i morti sul lavoro

MODENA. Con 24 infortuni mortali (quattro in azienda, venti stradali), nel 2017 Modena è stata la quinta provincia italiana (prima in regione) nella triste classifica delle “morti bianche”.

Per ricordare che dietro le statistiche ci sono vite e famiglie spezzate, oggi l’Inas (il patronato della Cisl Emilia Centrale) espone di fronte alla propria sede di via Rainusso 56-58 (palazzo Europa) a Modena un’installazione temporanea in memoria delle vittime per far riflettere su una situazione che purtroppo ogni giorno vede accrescere i propri numeri con una percentuale di incidenza che continua ad essere troppo alta.

All’interno degli uffici, inoltre gli operatori dell’Inas sono a disposizione per informare le persone sui diritti e le tutele previsti in questo ambito.

L’iniziativa di Modena avviene in contemporanea anche nelle sedi Inas di Roma, Milano, Torino e Napoli, le province che l’anno scorso hanno registrato il maggior numero di infortuni con esito mortale.

«Nel 2017 in Italia ci sono state 1.029 morti bianche, il 2,3 per cento delle quali sul nostro territorio – spiega il responsabile Inas Cisl Emilia Centrale Cristiano Marini – È una strage che dobbiamo fermare in ogni modo, rilanciando un’azione forte sul tema. Per questo, insieme alla Cisl, affrontiamo la sfida della creazione e diffusione di una cultura della sicurezza sia tra i datori di lavoro che tra i lavoratori. La sicurezza sul lavoro deve diventare una priorità del nostro Paese», conclude Marini.

L’iniziativa del patronato Cisl precede la Giornata mondiale per la sicurezza e la salute sul lavoro, che si celebra domani.