Nonantola rilancia «Le Fonderie? Meglio a Baggiovara»

La richiesta mentre il nuovo assessore Alessandra Filippi  fa il primo sopralluogo in via Zarlati. Gli odori continuano 

Da Nonantola a Baggiovara, passando per la Madonnina, con due assessori in prima linea, insieme a un partito e un comitato. Perché nonostante il percorso per la delocalizzazione sia stato tracciato, il caso Fonderie cooperative non è affatto chiuso, e in questi giorni, nonostante feste e ponti, stanno andando avanti le “grandi manovre” per garantire il futuro dell’azienda dopo la chiusura dell’impianto di via Zarlati, previsto entro gennaio 2022.



Qui Madonnina. Partendo proprio da via Zarlati, ormai da un mese i residenti hanno ripreso a denunciare la presenza di odori ai livelli dell’anno scorso, prima della sperimentazione (partita a metà gennaio) che inizialmente aveva dato qualche risultato. Sperimentazione che, come ha fatto sapere l’amministrazione comunale due settimane fa, è passata dalla seconda alla terza fase, con l’utilizzo di una diversa tipologia di carboni attivi per mitigare emissioni e odori.

Coop Fonderie"Via dalla Madonnina? Ok, ma vogliamo restare a Modena"

E mentre alla Madonnina i cittadini insorgono, domenica scorsa il nuovo assessore all’Ambiente Alessandra Filippi ha fatto il suo primo sopralluogo nell’area delle Fonderie: accompagnato dal consigliere Pd e residente nel quartiere Carmelo De Lillo, l’assessore ha incontrato alcuni cittadini e ascoltato le principali problematiche della zona. Al centro delle preoccupazioni c’è il fatto che al trasferimento manchino tre anni e mezzo: troppi, secondo i residenti, se gli odori continueranno a farsi sentire come in questi giorni.



Qui Navicello. Detto dell’interessamento del nuovo assessore all’Ambiente, ad occuparsi della questione, in virtù della sua delega alle Aree produttive, continua a essere Anna Maria Vandelli, che nei giorni scorsi ha incontrato la giunta e la maggioranza di Nonantola per affrontare l’altra parte del problema, ovvero la contrarietà del Comune guidato da Federica Nannetti al trasferimento delle fonderie nella frazione di Navicello, che fa parte del territorio modenese, ma si trova a poche centinaia di metri del confine e a quattro chilometri dal centro di Nonantola. Ribadendo la propria contrarietà allo spostamento a Navicello, il Pd nonantolano ha chiesto che a ospitare le nuove Fonderie sia la frazione modenese di Baggiovara, uno degli otto siti considerati dallo studio del Comune che ha portato a individuare l’asse della Nonantolana come luogo ideale per il trasferimento. Studio che si era concluso indicando proprio Baggiovara, insieme a via Scartazza e Navicello, come sito più idoneo: la frazione a sud di Modena era però stata scartata per problemi di accessibilità all’area individuata (via Stradella) e per la presenza dell’ospedale entro un chilometro, mentre quella di via Scartazza, probabilmente la zona più idonea all’insediamento, ha difficoltà legate a procedure fallimentari in corso. Temi ribaditi dalla Vandelli nel suo incontro a Nonantola, dove l’assessore ha anche ricordato che il nuovo impianto sarà completamente diverso rispetto a quello attuale, a partire dal fatto che non utilizzerà più il carbone.



Verso l’assemblea. Ma anche la politica non vuole restare ferma di fronte alle proteste dei residenti della Madonnina: per questo, il circolo Pd della Madonnina ha organizzato un’assemblea pubblica che si terrà martedì 8 maggio in polisportiva. Assemblea che si preannuncia piuttosto calda, e alla quale probabilmente parteciperanno i rappresentanti del comitato “RespiriaMo aria pulita”, protagonista nelle ultime settimane di alcuni addii per divergenze interne. Comitato o no, in ogni caso, i residenti sono decisi a portare avanti la battaglia.