Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

Via Vandelli “svelata” Storie, immagini e mappe interattive

Collegava Modena e Lucca, Giulio Ferrari l’ha percorsa tutta Oltre al libro, tanto materiale per i lettori grazie a i QR code

MODENA. Una guida interattiva dell’antica via Vandelli, strada estense nata per collegare Modena a Massa.

Un viaggio in otto tappe con foto, disegni, mappe scaricabili ondine e QR code. Questo è “La via Vandelli – Antica strada, nuovo cammino” (Ed. Artestampa, p. 109, euro 17), una pubblicazione ricca ed interessante nata da un viaggio dell’autore Giulio Ferrari che ci ha raccontato come è nata l’idea della guida.

“Nell’estate del 2016 ho capito che era arrivato il momento per me di affrontare ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti con meter e loggati

Paywall per contenuti senza meter

MODENA. Una guida interattiva dell’antica via Vandelli, strada estense nata per collegare Modena a Massa.

Un viaggio in otto tappe con foto, disegni, mappe scaricabili ondine e QR code. Questo è “La via Vandelli – Antica strada, nuovo cammino” (Ed. Artestampa, p. 109, euro 17), una pubblicazione ricca ed interessante nata da un viaggio dell’autore Giulio Ferrari che ci ha raccontato come è nata l’idea della guida.

“Nell’estate del 2016 ho capito che era arrivato il momento per me di affrontare la Via Vandelli. E per me affrontare questa strada voleva dire percorrerla a piedi nella sua interezza. Il primo motivo della scelta è profondamente personale. Io sono nato sulla via Vandelli, a Montale, e l’ho percorsa prima ancora di nascere, quando i miei genitori, che già mi aspettavano, andavano in lambretta a vedere il pezzo di terra su cui avrebbero costruito la casa in cui ancora abitano. La vita mi ha poi portato molte volte a incrociare di nuovo la Via. Tra i tanti ricordi non posso dimenticare l’ultima volta che ho visto Pantani in bicicletta, durante il giro d’Italia, affaticato sulle rampe della via Vandelli che sale dalla Toscana verso San Pellegrino in Alpe”.



Il luogo o luoghi che hai amato di più?

“È difficile scegliere perché la via Vandelli propone una grande varietà di paesaggi e attraversa borghi bellissimi. Avevo grandissime aspettative sul passo della Tambura, in cui la Vandelli svalica oltre i 1600 metri le Alpi Apuane e da cui si vede il mare, ma quando l’ho attraversato, una fitta nebbia non mi ha permesso di vedere molto. Quindi il tratto di via che più mi ha regalato emozioni è quello da La Santona a San Pellegrino in Alpe: quasi 30 chilometri completamente solitari, immerso nel bosco, circondato da prati. Sono rimasto sorpreso dalle montagne come il Sasso Tignoso o dalle visioni del Cimone, 30 chilometri in cui si incontrano pochissime case e si è lontani dalla civiltà: un tratto di Via che non stento a definire mistico”.

Come è nata l’idea della guida e quanto hai impiegato per realizzarla?

“L’idea della guida è nata insieme all’editore. Io durante gli otto giorni di cammino ho tenuto un diario di quello che vedevo, sentivo, immaginavo durante il cammino: la trascrizione del mio diario costituisce il cuore della pubblicazione. Un’altra linea narrativa è data dalle foto che ho scattato lungo tutto il tragitto. Ho anche curato alcuni approfondimenti, circa una ventina, su alcuni temi curiosi che accompagnano la storia della Vandelli. Infine ho disegnato il percorso riproducendo a mano i principali edifici che si incontrano lungo la strada. Quando ho incontrato Carlo Bonacini di Artestampa abbiamo iniziato a ragionare su quale potesse essere il valore aggiunto per rendere ancora più interessante la pubblicazione e abbiamo capito che sarebbe stato importante fornire al lettore gli strumenti per poter ripercorrere questa antica strada. E così abbiamo fatto. La cosa molto interessante sono i codici QR che accompagnano ogni mappa: inquadrandoli con il proprio smartphone o tablet si viene portati su una pagina del mio sito www.viavandelli.com accessibile solo tramite i codici QR presenti nel libro, in cui sono a disposizione dell’escursionista le tracce in formato gpx e kml del tracciato originale e delle varianti escursionistiche”.

Hai altri progetti analoghi in mente?

“La voglia di fare è tanta, ma per ora, per un po’, mi dedicherò ad andare in giro a raccontare la via Vandelli a tutti quelli che sono interessati a sentirne la sua grande storia di quasi 300 anni e la piccola storia del mio viaggio a piedi di otto giorni”.