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Castelfranco: un Pignoletto che conquista

Alle porte di Modena e più precisamente a Castelfranco Emilia al confine con il comune di San Cesario sul Panaro, esiste una piccola azienda che dal 2000 ha cambiato la propria vocazione storica e da...

CASTELFRANCO. Alle porte di Modena e più precisamente a Castelfranco Emilia al confine con il comune di San Cesario sul Panaro, esiste una piccola azienda che dal 2000 ha cambiato la propria vocazione storica e da produttrice di uve da conferire alle cantine limitrofe o alle acetaie per la produzione di aceto tradizionale balsamico ha deciso di cominciare a vinificare direttamente i propri vini.

Gli otto ettari di proprietà della famiglia Selmi permettono all’Azienda Agricola San Paolo di pro ...

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CASTELFRANCO. Alle porte di Modena e più precisamente a Castelfranco Emilia al confine con il comune di San Cesario sul Panaro, esiste una piccola azienda che dal 2000 ha cambiato la propria vocazione storica e da produttrice di uve da conferire alle cantine limitrofe o alle acetaie per la produzione di aceto tradizionale balsamico ha deciso di cominciare a vinificare direttamente i propri vini.

Gli otto ettari di proprietà della famiglia Selmi permettono all’Azienda Agricola San Paolo di produrre in totale circa 15.000 bottiglie all’anno.

I vigneti hanno un’età media intorno ai 10 anni, i più vecchi sono del 2003 e vengono vendemmiati rigorosamente a mano.

Il terreno è di tipo franco-argilloso, ricco di acqua, e adatto a far crescere uve che daranno vita a vini freschi e carichi di estratto.

Tre ettari di vigna sono dedicati alla produzione di uve Pignoletto da cui nascono tre versioni dell’omonimo vino: uno fermo, uno frizzante e un metodo classico da cui si ottiene il “Cento7”.

In particolare per quest’ultimo prodotto le uve 100% pignoletto dopo essere state pigiate mediante una pressatura soffice che consente di estrarre dall’acino la parte liquida più nobile, vengono fatte fermentare una prima volta in acciaio a temperatura controllata e sottoposte in seguito a vari travasi e ad una sola filtrazione finale prima dell’imbottigliamento.

La seconda rifermentazione avviene direttamente in bottiglia con permanenza sui lieviti aggiunti di almeno 20 mesi.

Il vino dell’annata 2015 con sboccatura gennaio 2017 si presenta limpido nel bicchiere, con un bel colore giallo paglierino e una bollicina non troppo numerosa ma fine.

Al naso i profumi hanno un buon impatto, ricordano prevalentemente frutta a polpa bianca come mela e pera e richiamano sentori di ananas.

In bocca il vino risulta coerente con quanto precedentemente percepito dalla vista e dall’olfatto e denota una buona persistenza, una piacevole freschezza e una discreta sapidità che esce nel finale accompagnata da una piacevole e delicata nota amarognola tipica del pignoletto.

Con una gradazione alcolica del 12,5% e un residuo zuccherino che lo colloca nella fascia Extra Brut il prodotto risulta nel complesso piacevole ed equilibrato, adatto ad essere consumato specialmente durante gli aperitivi o in abbinamento a portate di pesce.

I vini dell’Azienda San Paolo possono essere acquistati direttamente sul sito internet nella sezione “Shop”.

ilvinovago@gmail.com.