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I giudici bocciano la circonvallazione che attende dal 2009

BASTIGLIA. Non spettava alla Giunta approvare il progetto definitivo della nuova circonvallazione ma sarebbe servito il parere positivo del dirigente comunale preposto o in seconda istanza del...

BASTIGLIA. Non spettava alla Giunta approvare il progetto definitivo della nuova circonvallazione ma sarebbe servito il parere positivo del dirigente comunale preposto o in seconda istanza del Consiglio comunale. Con questa motivazione i giudici del Tar hanno accolto il ricorso dell’immobiliare Tre.Vi, rappresentata dall’avvocato Giorgio Fregni, che aveva chiesto l’annullamento delle delibere municipali sul progetto progettato dal 2009 e finora mai realizzato. Si tratta di una soluzione all’ ...

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BASTIGLIA. Non spettava alla Giunta approvare il progetto definitivo della nuova circonvallazione ma sarebbe servito il parere positivo del dirigente comunale preposto o in seconda istanza del Consiglio comunale. Con questa motivazione i giudici del Tar hanno accolto il ricorso dell’immobiliare Tre.Vi, rappresentata dall’avvocato Giorgio Fregni, che aveva chiesto l’annullamento delle delibere municipali sul progetto progettato dal 2009 e finora mai realizzato. Si tratta di una soluzione all’imponente traffico che scorre quotidianamente sulla Canaletto. Nei piani del Comune - e anche iscritto nel Prg - la circonvallazione dovrebbe collegare via Aldo Moro con via Chiaviche, offrendo di fatto uno sfogo verso la Panaria Bassa, evitando così l’attraversamento di auto e camion in paese. Ma la strada non è considerata una priorità e dopo l’approvazione del progetto esecutivo, datato 2012, tutto l’iter si è di fatto bloccato.

Non quello giudiziario, però, visto che l’immobiliare ha voluto tutelare i propri interessi a fronte di un percorso che non la soddisfa: la tangenziale taglierebbe infatti un terreno di proprietà della Tre.Vi. che di fatto perderebbe di attrattività in caso di espansione urbanistica. Ma il tema degli indennizzi per un eventuale esproprio è rinviato a data da destinarsi perché prima sarà necessario capire la strategia del Comune. Se vorrà ribadire l’utilità della circonvallazione e il suo percorso dovrà rifare un passaggio tecnico negli uffici, esponendosi eventualmente ad un nuovo ricorso al Tar. La Tre.Vi, infatti, ha posto altri motivi di contestazione che i giudici non hanno discusso in quanto subordinati alla regolarità dell’approvazione del progetto: tra questi il tracciato nelle campagne e la valutazione di impatto ambientale dato che l’arteria diventerebbe una strada principale. (fd)