Modena: Fonderie, la Madonnina si ribella

Il comitato “Mobastacemento”: «Serve una bonifica dell’area altrimenti facciamo la stessa fine di Ponte Alto»

Madonnina, tensione all'assemblea sul futuro del quartiere dopo le fonderie

MODENA. Amici davanti, nemici dietro. Con una divisione piuttosto netta - legata più che altro al fatto che gli iscritti al Pd sono arrivati per primi - tra rappresentanti del Partito democratico e attivisti dei comitati, ieri sera alla polisportiva Madonnina il sindaco Gian Carlo Muzzarelli e l’assessore all’Urbanistica Anna Maria Vandelli hanno affrontato i nodi principali per il presente e il futuro del quartiere, dal progetto della Diagonale verde (dopo la dismissione della linea storica della ferrovia) alla dislocazione delle Fonderie riunite di via Zarlati, che se ne andranno nel 2022.

Quasi duecento i cittadini che hanno partecipato alla riunione organizzata dal circolo Pd locale e presieduta dal segretario Gianluca Fanti, mentre tra il pubblico c’erano diversi consiglieri comunali, dal dem Carmelo De Lillo a Elisabetta Scardozzi del M5S a Marco Chincarini del gruppo “Mdp-Per me Modena”, e leader dei partiti modenesi, come il commissario cittadino della Lega Luca Bagnoli e la segretaria di Sinistra italiana Alessandra Di Bartolomeo. A parlare del futuro della Madonnina, dopo l’introduzione affidata al segretario di circolo Fanti, è stato il primo cittadino, che è partito dal superamento della vecchia ferrovia: «I tecnici comunali stanno lavorando al progetto della Diagonale - ha spiegato Muzzarelli - che ha un costo complessivo di 2,5 milioni, con un finanziamento di 2 milioni di euro del Cipe, il Comitato interministeriale per la programmazione economica».

Il sindaco ha quindi illustrato alcune slide che evidenziavano le interconnessioni con le ciclabili esistenti e con quelle in programmazione, come è il caso del collegamento di circa un chilometro su via Montecuccoli, tra Monte Kosica e la rotatoria della Diagonale Braida-Paolucci. Dopo essersi soffermato sul recupero dell’ingresso storico al cimitero San Cataldo, con un percorso pedonale e ciclabile da sud e la realizzazione di un’ampia area verde con filari di gelsi e viti alternati a filari di olmi e viti, Muzzarelli ha quindi spiegato che sulla Diagonale verrà realizzato un percorso ciclabile in sede protetta fino al polo Leonardo, prevedendo in prospettiva anche l’inserimento del trasporto pubblico locale.

«In sede progettuale - ha detto ancora il primo cittadino - si stanno definendo anche i particolari relativi ai collegamenti di ricucitura sulla via Emilia, tra le vie Fiorenzi-Rinaldi e Nobili - Saltini, già attivati come pedonali e ciclabili in occasione del Modena Park». Quindi, affrontando il tema delle Fonderie, il primo cittadino ha ricordato che l’azienda deve presentare il progetto, mentre nel frattempo il Comune sta studiando il percorso di valorizzazione dell’area che sarà liberata a inizio 2022. «Per quanto riguarda l’attuale Fonderie - ha spiegato Muzzarelli - la sperimentazione continua, e il tavolo tecnico sarà di nuovo convocato entro maggio per un ulteriore sviluppo». Dopo l’intervento del primo cittadino, la parola è passata al pubblico presente alla polisportiva.

A intervenire è stato anche Gianmario Sannicola, leader del comitato “Mobastacemento”, nato dall'opposizione al progetto da 550 case a Vaciglio. «Ci dispiace che anche stasera non siano presenti gli assessori Guerzoni e Filippi - ha detto - faccio una considerazione sulle Fonderie: vorrei sapere se la costruzione del nuovo stabilimento è subordinata alla vendita di quello attuale, e se è prevista una bonifica dell’area, perché se non venisse bonificata, ci troveremmo nelle stesse condizioni di Ponte Alto, e qui resterebbe un rudere abbandonato come tante aree in città. Sulla Diagonale - ha aggiunto il rappresentante del comitato - il sindaco ha detto che lo smantellamento è stata un’occasione unica, ma noi crediamo che sia stata un’occasione persa, perché avevamo dei binari che avrebbero potuto essere utilizzati per una linea leggera».

Luca Gardinale