Carpi, l’addio al piccolo Nicolas

Cerimonia funebre nella cappella delle camere ardenti del Policlinico di Modena

CARPI Oggi, lunedì 14 maggio, sarà il giorno straziante dell’addio al piccolo Nicolas, il bimbo di 4 anni morto soffocato. I familiari hanno optato per una sobria cerimonia all’interno della piccola cappella delle camere ardenti del Policlinico di Modena con inizio alle 15. A seguire la salma proseguirà per l’ara crematoria del cimitero di San Cataldo e da lì le ceneri saranno trasferite al cimitero di Carpi dove verranno riposte in una cappella privata in riposano i parenti della mamma Anna Beltrami

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Le esequie, curate dall’agenzia Lugli Franca, arrivano a distanza di 20 giorni da quel drammatico pomeriggio quando il bambino fu trasportato dalla madre all’ospedale Ramazzini di Carpi. Lei ha riferito di averlo ritrovato in mezzo all’erba alta nei pressi del Cavo Lama con in bocca un giocattolo di circa dieci centimetri d’altezza che gli impediva la respirazione. Lo aveva estratto mentre il piccolo era già in grave crisi respiratoria e aveva optato per caricarlo in auto e portarlo al pronto soccorso. I sanitari carpigiani, vista la gravità della situazione, avevano disposto il trasferimento d’urgenza al Policlinico dove Nicolas è morto, non prima che i genitori avessero autorizzato l’espianto degli organi.



E sempre al Policlinico, ma all’istituto di Medicina legale, si è svolta anche l’autopsia sulla salma del bimbo. Il magistrato Pasquale Mazzei, raccolta l’informativa dei carabinieri della Compagnia di Carpi, ha infatti disposto un accertamento per capire le cause del decesso e se il racconto della madre - indagata per quanto avvenuto - fosse attinente alla verità scientifica. I risultati saranno depositati tra qualche settimana in procura, ma oggi la parte giudiziaria lascerà il posto soltanto all’affetto che parenti e amici più stretti riserveranno ai genitori e ai parenti del bambino.