Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

iIl libro/ Soncini racconta vita e “miracoli” rock dei King Crimson

Lo scrittore modenese ha raccolto materiali e testimonianze della bend di Robert Fripp che ha segnato l’epoca prog

MODENA. Si intitola “King Crimsom. Gli anni prog” (Giunti Editore, 272 pagina, 20 euro) il libro di Andrea Soncini, modenese, classe 1959, che ricostruisce la nascita e l’affermazione di una delle band che hanno segnato la storia del rock.

Soncini ha collaborato con i più importanti magazine nazionali del settore (Rockerilla, Rock Star, JAM, Musica Leggera ed altri), oltre che con settimanali e quotidiani. È creatore ed editore della rivista dedicata alla musica alternativa.

...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti con meter e loggati

Paywall per contenuti senza meter

MODENA. Si intitola “King Crimsom. Gli anni prog” (Giunti Editore, 272 pagina, 20 euro) il libro di Andrea Soncini, modenese, classe 1959, che ricostruisce la nascita e l’affermazione di una delle band che hanno segnato la storia del rock.

Soncini ha collaborato con i più importanti magazine nazionali del settore (Rockerilla, Rock Star, JAM, Musica Leggera ed altri), oltre che con settimanali e quotidiani. È creatore ed editore della rivista dedicata alla musica alternativa.



I King Crimson si sono formati in Inghilterra nel 1969. Col loro primo album,"In the court of the Crimson King", hanno dato vita ad uno stile unico, il progressive rock: una sintesi di musica classica, jazz e rock (tre elementi ben rappresentati dai tre strumenti guida: mellotron, sassofono e chitarra). Il leader Robert Fripp è considerato una delle intelligenze più acute della musica rock.

Come mai una monografia sui King Crimson?

«La casa editrice Giunti mi ha chiesto di scrivere un libro sui King Crimson perché sapeva che conoscevo bene la band. Dal 1969 ad oggi il gruppo ha attraversato quasi cinquant'anni di storia della musica a barra dritta, mantenendo la propria filosofia artistica. Al di là della istrionica personalità del leader, Robert Fripp, quelle del gruppo sono caratteristiche che non si trovano altrove, sia per la durata della loro storia che per il modo in cui ha portato avanti la propria musica».

Qual è l'eredità musicale dei King Crimson?

«È immensa. Già nel 1969, quando esordirono con "In the court of the Crimson King" – un vero e proprio terremoto - definirono un modo di fare musica che era già fuori dal comune. Nel loro caso più che mai la musica si fonde con lo stile di vita del leader, colui che ha portato avanti negli anni il nome della band. Per le sue doti tecniche e per la visione della musica in senso lato, Robert Fripp è stato visto da tutti come un chitarrista all'avanguardia, un modello al quale tendere. Ci sono tantissime band che negli anni si sono dichiarate debitrici dei Crimson. Come ho scritto nel libro, lo stesso Kurt Cobain (frontman dei Nirvana) si dice fosse un ammiratore della band, tanto che nei pressi del suo corpo esanime fu ritrovato un album del gruppo».

Come mai hai scelto di concentrarti solo sugli anni del prog, quelli relativi al primo periodo della loro lunga carriera artistica?

«A mio avviso è possibile dividere la loro produzione in almeno tre periodi: gli esordi col prog nei primi anni Settanta, un trittico di dischi degli anni Ottanta e quella che dagli anni Novanta arriva ai nostri giorni. Mi piacerebbe tirare fuori almeno un secondo libro che racconti la loro storia fino ad adesso».

Come hai lavorato a questo libro?

«Ho cercato di reperire tutte le fonti materiali possibili e immaginabili, sia scritte che incise. Ho contattato chi ancora non si era espresso in merito, personaggi se si vuole marginali o solo conoscenti dei vari membri della band, per proporre angolazioni e punti di vista - oltre al mio - che non fossero già stati sfruttati. Ci sono degli aspetti della storia ormai acclarati una volta per tutte. Io ho cercato di porre un correttivo agli errori commessi da altri commentatori. La storia del gruppo è costellata di contraddizioni; nonostante il loro percorso sia stato continuativo ed estremamente duraturo, emergono numerosi contrasti tra i membri, i quali cambiano in continuazione. C'è chi ci ripensa e torna e chi non torna più ed intraprende azioni legali contro Fripp che vanno avanti anche decine di anni. Mi premeva fornire un resoconto che raccogliesse più angolazioni, lavorando sia da difensore che da accusa. Chi ha voglia di guardare ai Crimson con occhio critico e non solo da fan, nel mio libro troverà pane per i suoi denti».