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Coop spurie scoperte da algoritmi

Ricerca tra le ditte della macellazione carni attorno a Castelnuovo

Riuscirà l’algoritmo di un computer a far scoprire le cooperative spurie che in realtà macinano profitti per pochissime persone? È quello su cui punta la Regione grazie a un progetto elaborato da Unioncamere Emilia-Romagna ed Ervet, presentato insieme a una ricerca condotta dalla Fondazione Mario Del Monte.

L’annuncio arriva da Bologna ed è il risultato del gruppo di lavoro che si sta dedicando al settore della lavorazione delle carni, centrato nel territorio di Castelnuovo ed esploso nell'ul ...

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Riuscirà l’algoritmo di un computer a far scoprire le cooperative spurie che in realtà macinano profitti per pochissime persone? È quello su cui punta la Regione grazie a un progetto elaborato da Unioncamere Emilia-Romagna ed Ervet, presentato insieme a una ricerca condotta dalla Fondazione Mario Del Monte.

L’annuncio arriva da Bologna ed è il risultato del gruppo di lavoro che si sta dedicando al settore della lavorazione delle carni, centrato nel territorio di Castelnuovo ed esploso nell'ultimo anno proprio sul problema del false coop.

Il gruppo è stato coordinato dagli assessori regionali alle Attività Produttive e alle Politiche per la Legalità, Palma Costi e Massimo Mezzetti. Ne fanno parte oltre alla Regione, la Provincia di Modena, il Comune di Castelnuovo Rangone, associazioni di categoria, sindacati, ministero del lavoro e Ministero dello Sviluppo Economico. «Stiamo lavorando insieme - commentano Costi e Mezzetti - per condividere azioni comuni utili a consentire uno sviluppo del nostro sistema produttivo, che garantisca una sana competitività fra imprese e allo stesso tempo tuteli il lavoro e la legalità, il tutto nel solco del patto regionale per il lavoro».

Concludono i due assessori : «Siamo consapevoli che lo sforzo necessario per prevenire ed espellere forme di illegalità che inquinano la nostra economia, promuovendo la qualità del lavoro, può essere raggiunto solo con il contributo congiunto di tutti i soggetti coinvolti. Possiamo così tutelare un territorio, le imprese insediate, le persone che ci lavorano e le nostre comunità».