Finale. Panaria, il titolo crolla ancora in Borsa (-13,2%)

La caduta di ieri ha abbattuto il valore a 3,32 euro per azioni che a ottobre 2017 avevano una quotazione di 6,95. Nel primo trimestre perdita di 295mila euro

FINALE. Dopo un periodo di oscillazioni la tendenza negativa non cambia e il crollo clamoroso di ieri (meno 13,22 per cento) desta preoccupazione, quanto meno sull’atteggiamento del mercato finanziario nei confronti di Panariagroup, importante realtà del settore ceramico che ha sede a Finale.

Ieri la quotazione di Panaria è scesa a 3,32 euro per un titolo che meno di otto mesi fa, il 5 ottobre 2017, ne valeva 6,95.


La società finalese ha chiuso il primo trimestre del 2018 con una perdita netta di 295mila euro, rispetto all’utile di 4,03 milioni nei primi tre mesi dello scorso anno. Il management di Panariagroup ha ribadito i programmi di sviluppo nel medio-lungo termine, con un miglioramento dei risultati ma per ora la Borsa milanese di Piazza Affari non ha evidentemente fiducia.

A metà marzo il titolo aveva fatto segnare un meno 9,40 con cui il valore era sceso a quota 4,53 euro. A inizio aprile, sia pure con qualche oscillazione, è di fatto proseguita la discesa fino al 3,86 e poi al 3,66 in chiusura del 3 aprile. Dopo un mese e mezzo si deve registrare il nuovo crollo di ieri.

Riguardo alle possibili cause nei mesi scorsi si era parlato delle chiusure delle sedi in Florida durante gli uragani e della debolezza del dollaro. Al tempo stesso c’era però Banca Imi a sostenere che le prospettive 2018 sono buone, mantenendo sul titolo valutazioni positive, ma per adesso queste previsioni non trovano riscontri.

Per dare un’indicazione dei saliscendi percorsi dal titolo Panariagroup dal gennaio 2017 a oggi, si può partire dal valore di 3,50 euro del 2 gennaio 2017 e 3,43 del 23 febbraio. Poi l’avvio di una crescita che passa dal 4,63 del marzo 2017 al 6,33 del 26 aprile fino al 6,40 del 23 maggio. Il calo netto in estate (5,00 il 5 luglio) poi il balzo record del 5 ottobre ai 6,95 euro già citati. Nei mesi che sono trascorsi da allora a oggi si registra il crollo. L’8 novembre scorso si scende a 6,09, il 23 novembre a 5,76, si risale il 20 dicembre a quota 6,00, quindi a 6,16 il 9 gennaio fino a 6,28 del 19 gennaio. Da quel giorno in poi è crisi. Il 29 gennaio il titolo Panariagroup è scambiato a 5,95 euro, il 5 febbraio a 5,30 poi 5,13 il 12 febbraio e 4,98 il 27 febbraio per risalire a 5,13 il 13 marzo. La discesa fa segnare 4,53 il 19 marzo, 3,92 il 22 e 3,86 il 29 marzo, il 3 aprile a 3,66 euro. Ieri caduta a 3,32.