Modena. Vandelli: «Fondazione Sardegna crescerà in Bper»

L'amministratore delegato sul futuro: «Incrementerà il suo peso, così come faranno gli imprenditori privati fino al 7-8%». «Nel 2018 aumenterà il dividendo»

MODENA. Le recenti dichiarazioni di Alessandro Vandelli, Ad Bper Banca, al Sole 24 Ore hanno avuto un immediato effetto positivo sul mercato e le azioni dell’istituto di credito ieri hanno incassato un +1,09% chiudendo a quota 4,72 euro.

Dichiarazioni significative sia riguardo il piano di cessione dei crediti in sofferenza, per circa 4,5 miliardi di euro, sia relativamente alla volontà di «aumentare il dividendo nel 2018» in favore dei soci e tutto questo dopo un resoconto trimestrale da record grazie a un utile netto di 251 milioni di euro. Dalle dichiarazioni di Vandelli l’aspetto in prospettiva più interessante emerge riguardo l’assetto azionario della banca e il ruolo delle Fondazioni, che già a livello locale hanno garantito oltre il 9% di capitale che, a fianco della quota simile del Gruppo Unipol, ha sostenuto nell’assemblea di aprile la lista di candidati consiglieri presentata dal Cda uscente.


Con i soci storici si è così data vita a «un nocciolo duro - ha detto Vandelli - del 25-30%, risultato straordinario per una ex popolare».

A questo punto è lo stesso Vandelli a prevedere un’evoluzione positiva affermando che gli imprenditori privati dovrebbero aumentare: «Non escludo possano rafforzarsi fino al 7-8%» ha detto l’amministratore delegato, che ha poi confermato come si stia lavorando a un incremento molto importante da parte della Fondazione Sardegna nel capitale del Gruppo a scapito della quota detenuta nel Banco di Sardegna. «Nei prossimi mesi – ha aggiunto Vandelli – mi piacerebbe avviare un fase di verifica per capire se ci sono le condizioni» per fare l'operazione.

Vandelli ha poi voluto evitare qualsiasi accenno polemico nei confronti di Unipol e dell’Ad Carlo Cimbri, che aveva prospettato un possibile aumento di capitale per la banca.

«Osservo - ha affermato Vandelli - che siamo usciti con la migliore trimestrale di sempre e che negli incontri fatti in questi giorni nel road show a Londra e Parigi ho avuto ottimi riscontri da parte degli investitori, i migliori mai avuti». I rapporti con il numero uno del gruppo bolognese sono «positivi e di reciproca stima».

Sui crediti deteriorati l’Ad ha detto: «Abbiamo creato i presupposti per risolvere definitivamente il tema del credito problematico, con la prospettiva di cedere almeno 4,5 miliardi di Npl su un perimetro già delineato di 6,4 miliardi con coperture molto elevate, così da scendere in termini di Npe ratio lordo al di sotto del 10% entro il 2021». La cartolarizzazione da circa un miliardo relativa al Banco di Sardegna è in fase «molto avanzata e confidiamo di chiudere entro giugno», mentre è «a buon punto» la cartolarizzazione da due miliardi della capogruppo.