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Vasco Rossi continua a correre, trionfo a Lignano

Dopo Modena park il nuovo tour del rocker è partito con la data zero davanti a 26mila fan. Prossima tappa a Torino

Vasco a Lignano, il coro dei tifosi e la magia del Komandante sul palco

LIGNANO. L’adrenalina del concerto più grande di tutti tempi è ancora vivida nella memoria dei fan di Vasco che hanno ricominciato a rivivere le emozioni che solo il Blasco dal vivo può regalare.

Serve parlarci chiaro, soprattutto in questi tempi, che non sono di certezze. E ripartire da qui. Ci pensa Vasco a gridarlo, dopo Modena Par ...

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Vasco a Lignano, il coro dei tifosi e la magia del Komandante sul palco

LIGNANO. L’adrenalina del concerto più grande di tutti tempi è ancora vivida nella memoria dei fan di Vasco che hanno ricominciato a rivivere le emozioni che solo il Blasco dal vivo può regalare.

Serve parlarci chiaro, soprattutto in questi tempi, che non sono di certezze. E ripartire da qui. Ci pensa Vasco a gridarlo, dopo Modena Park, ripartendo da Cosa succede in città in versione metal/industrial davanti ai 26 mila dello stadio Teghil di Lignano Sabbiadoro, Udine. Lo fa a ritmo duro, senza filtri. È una scossa potente, quella che dà inizio alla data zero del tour “Vasco non stop live 2018”. Che ti colpisce. Che ti fa sentire vivo. E non importa se l’atmosfera è bollente, quel brivido ti percorre la schiena. Perché ci sei dentro. Perché ti senti parte della combriccola, di quella «gente a posto» che acclama il suo idolo. Di un popolo, quello del Rocker.

VascoNonStopLive Fotoracconto della data zero: Lignano Sabbiadoro


«Bentornati, benvenuti, ben arrivati. Ciao Lignano» saluta così il Kom. E si va. Con Deviazioni, Blasco Rossi, E adesso che tocca a me. Sul palco largo 70,28 metri e alto 22 con mille luci e 50 sorgenti laser, signori e signore ecco sua maestà il rock. Picchia, eccome se picchia.

E ripesca dagli anni Ottanta anche Fegato fegato spappolato con un omaggio ai Metallica. Prima, Lignano sogna con Come nelle favole. Eccolo qui il lato romantico del dottor Rossi e quel “io e te” che scalda il cuore. Ma è solo un attimo, un sospiro, poi si ritorna a caricare con il medley (Delusa, Mi piaci perché, Gioca con me, Sono ancora in coma,

Stasera, Rock’n roll show), con gli effetti spettacolari delle fiamme. Vasco c'è, eccome se c'è. Il palco, il suo trono. Da sempre, da una vita, ma senza ripetersi. È ripartito, ancora una volta. Perché dopo Modena, dopo il concerto «che non avrà mai fine» poteva smettere. E invece no. Va avanti.

In scaletta ci sono Vivere non è facile, Sono Innocente, La fine del millennio. Dal presente al passato con un omaggio a Ciao, brano che in questi giorni compie 40 anni, suonata al pianoforte da Beatrice Antolini, mai eseguita in versione strumentale. Quindi sono seguite parti musicali ispirate da Ennio Morricone e da Kubrick. Non ci si ferma.

Il Teghil si infiamma con C’è chi dice no e Gli Spari Sopra. Vasco che sperimenta, che cambia pelle. Ridà vita ai suoi brani. Come nel medley elettro dance con Brava, L’uomo piu semplice, Ti Prendo e Ti Porto Via, Dimentichiamoci questa città e quello acustico con Dillo alla luna e L’una per te.

Vasco, i primi fan sono già a Lignano

Poi eccoli i grandi classici. La storia è qui. E ognuno, non importa che tu sia un sessantenne con il rock dentro o un giovane al tuo primo concerto, le associa a un ricordo, a un'emozione, a una persona. Senza Parole, Sally, Siamo solo noi, Vita Spericolata, Canzone e Albachiara. Tutte d'un fiato. Tutte per la sua combriccola. Che pulsa di vita.

Chiamatela magia oppure effetto Vasco. Quello che ha spinto il siciliano Gaetano, 33 anni, a lasciare, dopo 7 anni la Germania e a ritornare a casa accompagnando il Komandante nel tour da Torino, passando per Roma fino a Messina. Per ripartire, dice. Ancora una volta. Proprio come Vasco. Le prossime tappe del tour saranno a Torino.