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Prignano. Venite, c’è una strada: nel bosco e nello stagno

Insegnanti, carabinieri forestali e guardie ecologiche con i bambini La natura al microscopio: dai fiori alle piante, alle orme sui sentieri

PRIGNANO. Conoscere l’ambiente dove viviamo, riconoscere le specie autoctone, saper distinguere una quercia da un castagno, una acacia da un tiglio. Imparare a scoprire le voci del bosco, ascoltarne e guardarne le mille sfumature, comprendere l’importanza di un approccio rispettoso, la necessità di attenzione e cura. C’è tutto questo (e molto altro) nel progetto ambiente “Importanza del bosco e della sua salvaguardia” realizzato a Prignano in due giorni di maggio, e che ha coinvolto le class ...

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PRIGNANO. Conoscere l’ambiente dove viviamo, riconoscere le specie autoctone, saper distinguere una quercia da un castagno, una acacia da un tiglio. Imparare a scoprire le voci del bosco, ascoltarne e guardarne le mille sfumature, comprendere l’importanza di un approccio rispettoso, la necessità di attenzione e cura. C’è tutto questo (e molto altro) nel progetto ambiente “Importanza del bosco e della sua salvaguardia” realizzato a Prignano in due giorni di maggio, e che ha coinvolto le classi 1^A e 2^A della scuola Francesco Berti. Grazie alle maestre Simonetta e Agnese per la classe prima ed Elisabetta e JessiKa per la seconda, alla fondamentale collaborazione e disponibilità della Stazione Carabinieri Forestale di Montefiorino, nelle figure del comandante Alessio Iezzi, del brigadiere capo Nico Zanotti e del carabiniere scelto Flavio Recchia e grazie anche alla presenza attenta delle Guardie Ecologiche, i bambini e le bambine hanno potuto seguire prima una lezione teorica, in classe, proprio sulle differenze tra i vari alberi, fiori e frutti del bosco, poi, in uscita didattica, sono andati a verificare le conoscenze acquisite al Parco di Santa Giulia (e in questa occasione per garantire la massima sicurezza degli alunni sono stati coinvolti anche altri due docenti, Gianluca e Virginia). Inutile dire che col microscopio tutte le peculiarità del bosco e dello stagno sono state scandagliate e osservate fin nei più minimi particolari. Entusiasti gli studenti, meravigliati e sorpresi che, tra le specie autoctone del loro territorio ci fossero anche, ad esempio, delle orchidee. Incuriositi dalle orme lasciate dagli animali, rapiti dal cinguettare dei volatili.

“Questi bambini, dice una maestra, crescono con moltissimi contenuti ma poche conoscenze. Studiando nei libri di testo veicolano e memorizzano tantissime informazioni che spesso non si trasformano e non si fondono con una crescita esperienziale, vera, radicata. Questo progetto, che li porta a scoprire e conoscere il territorio che li circonda e nel quale vivono, allargando l’attenzione dal “microcosmo” del cortile, prima, al Parco di Santa Giulia poi, fa parte di una scelta didattica che, unendo teoria e pratica, fornisce loro strumenti importantissimi di comprensione. E i bambini sono ansiosi di sperimentare, di capire. Lo abbiamo visto durante le ore teoriche, lo abbiamo verificato durante l’uscita didattica, lo riscontriamo nell’entusiasmo che stanno mettendo nel comporre il loro personale erbario, che stiamo realizzando dopo aver compilato le schede dal vivo con l’aiuto degli esperti”.

“Mi sono insediato nel 2016 in questa giurisdizione che comprende, oltre a Montefiorino, anche Frassinoro, Palagano e Prignano – afferma il comandante Iezzi della Stazione Carabinieri Forestali di Montefiorino – e ho cercato immediatamente di incontrare il dirigente scolastico. Ritengo che i bambini della scuola primaria siano particolarmente ricettivi rispetto a temi come i valori e il rispetto dell’ambiente. Un proverbio indiano dice che non ereditiamo la terra dai nostri avi ma la prendiamo a prestito dai nostri figli. Nostro è il dovere di restituirgliela. Ecco, partendo da qui, far conoscere il territorio, essere presenti, educare le nuove generazioni con queste iniziative, ritengo e riteniamo sia fondamentale per formare adulti più responsabili e cittadini rispettosi e consapevoli”.

Monica Tappa