«Chiediamo al Governo lo stop alla Bretella Modena-Sassuolo»

Il M5S ha festeggiato tra piazza XX Settembre e la manifestazione di Roma Fantoni: «Sulla viabilità le prime richieste a Toninelli. Le elezioni? Andremo soli»

MODENA. Tutto cambia, nella vita. Anche in pochi giorni. E così, una manifestazione organizzata per gridare tutta la rabbia di un partito - termine mai apprezzato più di tanto, ma ormai accettato - che vale un terzo degli elettori italiani si trasforma in un grido di gioia, che esplode alle dieci e cinque, quando parte l’inno di Mameli. E pazienza se in piazza non sono arrivati in troppi: molti di loro si sono fermati davanti alla motorizzazione, per aspettare gli autobus diretti a Roma. E’ stata piazza XX Settembre ad accogliere la festa a Cinque stelle, con i “grillini” modenesi che ieri mattina hanno trasformato la protesta contro lo stop del presidente Mattarella al governo in una festa per il via libera arrivato dopo aver sistemato un paio di caselle. E a guardare alle sfide del prossimo anno, per i pentastellati modenesi, è il consigliere comunale Luca Fantoni, arrivato in piazza insieme alla collega Elisabetta Scardozzi e alla parlamentare Stefania Ascari.



Consigliere, è soddisfatto di questo governo “giallo-verde”?

«Sono contento per alcune cose: prima di tutto per il fatto che questo è il primo governo senza un indagato o un condannato, e poi perché… Alfano non è più ministro, che è una gran bella cosa...».

C’è qualche ministro che la soddisfa, in particolare?

«Sono molto contento della scelta di Danilo Toninelli come ministro delle Infrastrutture: in particolare, sono curioso di sapere cosa pensa di un’opera inutile e dannosa per le falde acquifere e il parco del Secchia come la Bretella Campogalliano-Sassuolo. Per quanto ci riguarda, siamo favorevoli solo alla realizzazione del primo pezzo, quello che arriva allo scalo merci di Marzaglia, ma decisamente contrari a tutto il resto del tracciato: per questo, uno dei primi punti che sottoporremo al neoministro sarà proprio lo stop alla Bretella. Detto questo, mi soddisfa anche la scelta di Giulia Grillo come ministro della Salute: sembra una cosa assurda, ma forse è la prima volta che abbiamo un ministro della Salute laureato in medicina…».



Al governo, però, siete con la Lega: pensa che lo schema si potrà riproporre per le amministrative modenesi del 2019?

«Mi sembra decisamente improbabile, soprattutto nei Comuni: il Movimento va avanti per la sua strada. Ricordo che noi siamo nati come liste civiche, partendo dai Meet up oltre dieci anni fa, anche se poi c’è stata un’evoluzione piuttosto veloce che ci ha portati al governo. Ma, appunto, la situazione nata il 4 marzo con il voto nazionale è completamente diversa rispetto alle realtà dei Comuni: noi andiamo avanti per la nostra strada per andare al ballottaggio, vincerlo e arrivare a un governo del cambiamento anche a Modena».

Se un’alleanza locale con la Lega sembra altamente improbabile, una convergenza con i comitati e le associazioni ambientaliste sarebbe possibile?

«Con i comitati abbiamo sempre discusso, cercando di dar loro una voce se ne avevano bisogno per portare avanti le loro battaglie. Del resto, anche noi veniamo dal “civismo”, e al centro del nostro operato anche a Modena ci sono le battaglie per far partecipare la città: penso al regolamento sugli istituti come il referendum, che a breve sarà discusso in Consiglio comunale. Oggi più che mai è importante dare ai cittadini la possibilità di far sentire la loro voce all’interno delle istituzioni».

Nel frattempo, il percorso per le amministrative è già partito: come vi muoverete nei prossimi mesi?

«Ci siamo già incontrati due volte in via Giardini, e a giugno e luglio torneremo a vederci. A settembre, invece, partirà il percorso che ci porterà a elaborare il programma, mentre tra la fine dell’anno e l’inizio del 2019 arriveremo alla definizione del candidato sindaco».

Il candidato, appunto. Il consigliere Bortolotti ha già detto che questa volta non sarà in campo: il candidato potrebbe essere uno degli altri 4 consiglieri comunali, lei compreso?

«Adesso è presto per dirlo, e soprattutto la cosa più importante è che il programma, che costruiremo nei prossimi mesi insieme ai cittadini, viene prima delle persone».