Il futuro della viabilità nel modenese, serve una sola voce

La Campogalliano-Sassuolo, la Cispadana, la Complanarina, la Pedemontana, la tangenziale di Mirandola e vivaddio anche il malefico casello autostradale di Modena nord da rendere agibile

MODENA La Campogalliano-Sassuolo, la Cispadana, la Complanarina, la Pedemontana, la tangenziale di Mirandola e vivaddio anche il malefico casello autostradale di Modena nord da rendere agibile secondo ciò che questa parola significa nella contemporaneità: il rosario delle grandi (o anche solo medie) opere incompiute a Modena e in provincia è lungo e comprendiamo possa risultare noioso recitarlo di nuovo oggi, anche rinunciando alla conseguenti litanie nella liturgia del malcontento e della lamentazione verso i poteri centrali.

Però saranno, queste eterne chimere come tutte le infrastrutture materiali (e forse non solo) di cui si vagheggia o che si auspicano per il futuro, uno dei banchi di prova su cui misurare in tempi rapidi: quanto cambiamento porta il neonato governo in termini di efficienza; quanta coesione e compatibilità esiste tra i due azionisti della compagine, che sulla questione specifica arrivano (ideologicamente e per ragioni di coltivazione del consenso, da rotte opposte e a oggi in apparenza destinate a entrare in collisione); quanto comprende o nasconde, prefigura o disinnesca sul nascere, il famoso contratto stipulato da 5Stelle e Lega ai margini della Costituzione e di cui il presidente del Consiglio è pubblicamente definito il mero esecutore, non altro.

Certo, non tutto dipende ormai da Roma: ma per giustificare ritardi e omissioni per ogni progetto salta fuori un riferimento a impedimenti burocratici, ai mancanti, alla ridiscussione perenne dei fondi messi a disposizione solo a parole, salvo storno in qualche sede di bilancio.

Certo, la risposta più semplice sarebbe ancora quella da campagna elettorale, buona anche per le buche di Roma: non è colpa di chi è arrivato ora, ma di chi c’era prima. Ma il popolo del cambiamento vuole, appunto, un cambiamento: di marcia, di intenzioni, di capacità. Questo viene chiesto oggi e di questo sarà chiesto conto domani: se volete che questi progetti vadano in soffitta (o vi rimangano, certo...) ditelo, a una sola voce; diversamente (e diversamente da chi vi ha preceduti), portateli a termine. Ma non limitatevi più a dire, a doppia voce.