Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

Azienda agricola Mattioli. Aceto e sidro anche dalle pere

Si chiama Elisa Mattioli, ha 33 anni, ha una laurea di Scienze Politiche in tasca, ma da sette anni, dopo aver lavorato per un po’ in ufficio, ha deciso di dedicarsi all’azienda agricola di famiglia, fondata da suo padre a San Donnino. Le coltivazioni sono davvero tante, ma lei ha voluto proseguire in modo particolare con la prima che ha avviato suo padre: quella delle pere.

Si chiama Elisa Mattioli, ha 33 anni, ha una laurea di Scienze Politiche in tasca, ma da sette anni, dopo aver lavorato per un po’ in ufficio, ha deciso di dedicarsi all’azienda agricola di famiglia, fondata da suo padre a San Donnino. Le coltivazioni sono davvero tante, ma lei ha voluto proseguire in modo particolare con la prima che ha avviato suo padre: quella delle pere.

«Abbiamo 17 ettari totali di terreno tra S. Donnino, Castelvetro e Savignano - spiega Elisa - sette sono coltivati con ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti con meter e loggati

Paywall per contenuti senza meter

Si chiama Elisa Mattioli, ha 33 anni, ha una laurea di Scienze Politiche in tasca, ma da sette anni, dopo aver lavorato per un po’ in ufficio, ha deciso di dedicarsi all’azienda agricola di famiglia, fondata da suo padre a San Donnino. Le coltivazioni sono davvero tante, ma lei ha voluto proseguire in modo particolare con la prima che ha avviato suo padre: quella delle pere.

«Abbiamo 17 ettari totali di terreno tra S. Donnino, Castelvetro e Savignano - spiega Elisa - sette sono coltivati con le pere, per una produzione annuale di 200 tonnellate, poi abbiamo duroni, susine, albicocche, pesche, mele, patate, asparagi ed ortaggi vari. Oltre al fresco ed alle pere ed ai loro derivati, produciamo succo di polpa di ciliegia, Grasparossa Biologico, passata di pomodoro, mousse di mela e composta di ciliegia, tutti prodotti naturali al 100%».

«Le pere sono comunque il nostro primo prodotto - prosegue Elisa - ne abbiamo di diversi tipi: le precoci come Carmen e Santa Maria che vengono raccolte a metà luglio; le Conference, Decana, Abate e Kaiser raccolte a fine agosto; Williams bianca e rossa raccolte ad inizio agosto. Le pere sono un frutto delicato, bisogna avere pazienza, hanno molti parassiti e malattie che noi sconfiggiamo in modo assolutamente biologico e naturale».

«Con le pere facciamo sia un condimento alimentare che si chiama Però, sia un vero e proprio aceto di pere. Però è prodotto con il mosto di pera che viene cotto a fuoco lento per almeno due giorni; poi messo ad invecchiare nelle botti per dieci anni. È buonissimo con le fragole, una chicca da provare. L’Aceto di pere invece è prodotto con mosto di pere chiarificato messo a riposare prima in un tino di acciaio poi in una botte di rovere per un anno circa; sta bene con insalate e verdure ma soprattutto con la carne, che rende tenerissima e profumatissima. I tipi di pere più adatte per questo tipo di produzione sono Decana e Abate, le varietà più zuccherine».

Un’altra chicca dell’Azienda Agricola Mattioli è il sidro di pere che si chiama Perotto. «È un prodotto difficile da fare e di nicchia, ma io ci sono particolarmente affezionata: il succo di pera chiarificato viene invecchiato inizialmente in un tino di acciaio chiuso poi viene messo in bottiglia dove prosegue con la fermentazione per almeno tre mesi. Le pere adatte per fare il sidro sono le Williams, più leggere e dal gusto più fresco. Il sidro è bene consumarlo freddo e si abbina molto bene a formaggi o hamburger».

L’azienda Agricola Mattioli fa parte di associazioni e movimenti come “Alimentazione Ribelle”, “Genuino Clandestino” e “Campi Aperti”, che promuovono il contatto diretto tra produttore e consumatore, anzi come dice Elisa, tra produttore e co-produttore: «Le persone che vengono a comprare da noi credono nel nostro lavoro e amano la terra come la amiamo noi». Elisa partecipa a diversi mercati come il Mercato della Terra a Bologna, o ad esperienze di incontro e sensibilizzazione sull’agricoltura biologica come “Ovest Lab” a Modena, il lunedì dalle 18 alle 20 in via Nicolò Biondi 86.

Ma il modo più bello per conoscere lei e la sua famiglia (insieme a lei lavora anche sua sorella, Anna, di appena 20 anni) è quello di andare a trovarla direttamente a casa il sabato pomeriggio dalle 16 alle 19 e la domenica dalle 10 alle 19, a S. Donnino, Stradello Barca 25. Vi spiegherà da dove vengono i suoi prodotti e vi potrete portare a casa senza dubbio qualcosa di buono.