Modena, Preso con mannaia e rilasciato. Il procuratore Musti: «Libero perché non ha usato la mannaia»

Sul caso del nigeriano con la mannaia fermato dalla polizia in viale Crispi interviene il procuratore capo Lucia Musti con una nota che chiarisce i termini dell’intervento del magistrato inquirente, rispondendo così alle proteste del sindacato Siulp che ha manifestato lo sconcerto degli agenti di polizia.

Sul caso del nigeriano con la mannaia fermato dalla polizia in viale Crispi interviene il procuratore capo Lucia Musti con una nota che chiarisce i termini dell’intervento del magistrato inquirente nell’iter descritto dal sindacato di polizia Siulp che va visto l’immigrato liberato e «gli agenti soli».



Scrive la Musti: «La pubblicazione di notizie di simile contenuto necessitano l’intervento tecnico della Procura al fine di precisare alcuni punti, nonché i meccanismi di legge, al fine di soddisfare la verità ma anche di non ingenerare il pericoloso aumento di sfiducia nelle Istituzioni, posto che è nostro impegno lavorare al massimo delle possibilità al fine di garantire ai cittadini il senso di sicurezza e di presenza dello Stato».



«Ciò premesso, in concreto osservo che il pm di turno esterno ebbe a ricevere una telefonata da parte di operatore della Polizia di Stato il quale non riferì al magistrato la circostanza che la mannaia fosse stata usata nei confronti dei poliziotti. Si precisa che l’intervento della Polizia di Stato venne fatto per la segnalazione di una rissa ma al momento dell’intervento i corrissanti si erano dati alla fuga.

 

Pertanto, non essendo stata usata la mannaia contro la polizia operante, non era ravvisabile il delitto di resistenza a pubblico ufficiale. Per l’ arresto in flagranza del delitto di rissa occorre che, per effetto della rissa, siano state provocate lesioni ed, essendo i corrissanti - dice testualmente la Musti - datisi alla fuga, non è dato sapere se uno di loro abbia conseguito lesioni».



Concludendo la Musti spiega che «il magistrato ha disposto oralmente il sequestro della mannaia. Quanto all’arresto in flagranza del “ladro di bicicletta”, lo stesso è stato disposto in quanto era gravato da numerosi precedenti di polizia, precedenti confermati dal casellario giudiziale».