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Ravarino ammira la nuova scuola

Le medie saranno pronte entro il 2020 e non avranno spazi bui per eliminare ogni forma di bullismo

RAVARINO. La realizzazione della nuova scuola secondaria di primo grado a Ravarino diventa sempre più realtà. È stato infatti presentato ieri, presso il Teatro Arcadia, il progetto della scuola che andrà ad accogliere tutti i ragazzi dell’istituto comprensivo entro il 2020.

«Siamo davvero molto contenti - commenta il sindaco Maurizia Rebecchi - di poter dare alla cittadinanza una struttura del genere, c’è l’esigenza e il progetto è davvero innovativo».

Era dal 1978 che a Ravarino non si vede ...

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RAVARINO. La realizzazione della nuova scuola secondaria di primo grado a Ravarino diventa sempre più realtà. È stato infatti presentato ieri, presso il Teatro Arcadia, il progetto della scuola che andrà ad accogliere tutti i ragazzi dell’istituto comprensivo entro il 2020.

«Siamo davvero molto contenti - commenta il sindaco Maurizia Rebecchi - di poter dare alla cittadinanza una struttura del genere, c’è l’esigenza e il progetto è davvero innovativo».

Era dal 1978 che a Ravarino non si vedeva la scuola media e da allora i giovani hanno frequentato le medie intercomunali di Bomporto.

«La necessità - continua il sindaco - nasce dal fatto che nel 2015 Bomporto, Bastiglia e Ravarino hanno deliberato una riorganizzazione della popolazione scolastica in due istituti comprensivi ovviamente in applicazione delle nuove normative che prevedono l’educazione in verticale dall’infanzia sino alla scuola secondaria di primo grado. Con quelle delibere la creazione dei due istituti, uno su Bomporto e Bastiglia nella scuola media di Bomporto e da lì si è reso necessario ragionare di un nuovo plesso scolastico. Si è quindi partiti con l’idea, poi un progetto partecipato con i genitori ed eccoci qui, a presentare quello definitivo».

Un progetto che lo studio di architettura C + S insieme a F&M Ingegneria Spa (vincitori del bando) ha creato pensando in primis al benessere dei ragazzi. «Noi da vent’anni - spiega l’architetto Maria Alessandra Segantini - abbiamo pensato che le scuole non dovessero essere solo delle scuole ma che ogni investimento dovesse trasformare le scuole in un piccolo centro che fosse aperto alla comunità oltre l’orario scolastico e che facesse in modo di creare un’identità tra i ragazzi e il territorio. Le medie sono un momento topico di crescita».

Una scuola che guarda al futuro, immersa nel verde con un auditorium esterno ma con uno spazio “green” anche all’interno che sarà illuminato dalla luce che penetrerà dalle vetrate, posizionate in ogni aula anche per dare un senso di comunità. «Una grande hall d’ingresso - continua l'architetto - dove si affacciano i laboratori che sono il legame con il territorio: saranno di grafica, moda, musica, alimentare ovvero le risorse del territorio. Un elemento aperto e “staccabile” dal resto quindi utilizzabile anche in orario extrascolastico. Si passa poi alla parte dedicata alle aule, nove per la precisione più un’aula comune e una per gli insegnanti».

Grande trasparenza e molta condivisione, aggiunge l’architetto Segantini: «I ragazzi imparano anche lavorando manualmente e insieme agli altri, non c’è bullismo perché quest’ultimo nasce quando ci sono angoli bui mentre in una scuola tutta trasparente come questa, con molte vetrate, i ragazzi prendono possesso del loro spazio e si responsabilizzano».

Una nuova scuola che l’amministrazione non solo approva ma non vede l’ora di vedere realizzata: “È un percorso partecipato e voluto insieme ai cittadini e proprio da loro è venuta forte l’istanza di riportare a Ravarino la scuola».