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Modena. Voiago, la start up che via Instagram vi porta nel mondo

Fondata da Alessandro Candini e Omar Pancani Foto e condivisione delle esperienze di viaggio

MODENA. Voiago significa “viaggio” in Esperanto, la lingua universale creata per essere compresa da tutti i popoli del mondo. E questo spirito di “grande comunità” e di condivisione ha animato Alessandro Candini e Omar Pancani nella creazione di questa start up dedicata ai viaggi, con radici che affondano ben salde nei social network e che sta riscuotendo un grande successo.

La figura dell’organizzatore di viaggi è relativamente nuova, lo è radicalmente il mezzo con il quale Alex e Omar si so ...

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MODENA. Voiago significa “viaggio” in Esperanto, la lingua universale creata per essere compresa da tutti i popoli del mondo. E questo spirito di “grande comunità” e di condivisione ha animato Alessandro Candini e Omar Pancani nella creazione di questa start up dedicata ai viaggi, con radici che affondano ben salde nei social network e che sta riscuotendo un grande successo.

La figura dell’organizzatore di viaggi è relativamente nuova, lo è radicalmente il mezzo con il quale Alex e Omar si sono fatti conoscere e operano su questo mercato: Instagram (@voiago - www.voiago.it le loro cooridnate sul web). «Siamo molto social (Alex in particolare ndr) e partendo da un background professionale e privato che ci ha portato a conoscere luoghi, culture e bellezze in tutto il mondo, abbiamo dato vita a una realtà specializzata che va oltre il concetto tradizionale di agenzia viaggi o tour operator. Il viaggio è la nostra lingua universale, il mezzo per esprimere noi stessi e per comprendere quello che accade intorno a noi e oggi il mezzo principe per esternare tutto cioè Instagram». Omar è Uvet personal travel specialist da tre anni, ha studiato al CTS di Roma e la sua professionalità è già nota nel settore.

L’amore e la passione per il viaggio è il collante tra le anime dei due ragazzi che partecipano in prima persona alle vostre esperienze di viaggio: o viaggiando direttamente al vostro fianco, o organizzandolo con voi passo per passo, tagliando e cucendo sulla vostra persona un viaggio su misura. «Siamo nell’epoca del “wanderlust” (la voglia irrefrenabile di girovagare) dove tutto deve essere reso meraviglioso, da sogno, quasi inarrivabile - spiegano - tutte cose che portano l’utente, o potenziale cliente che guarda le foto e legge i post ad avere una gran voglia di replicare di persona ciò che vede. Anche noi “editiamo” le foto pur non essendo fotografi professionisti, usiamo programmi come Lightroom, ma non esageriamo.

A volte vediamo foto un po’ troppo enfatizzate su profili di altri travel blogger, che acquistano in magia ma tolgono in naturalezza. Pensiamo che, banalmente, la strada migliore sia sempre quella del compromesso. Non esistono filtri che rendano giustizia alla bellezza reale della Natura. Il desiderio più grande sarebbe quello di far vedere ai followers quello che si riflette nei nostri occhi in quel momento. Che è poi il fulcro della condivisione: avere il desiderio di far vivere agli altri la stessa esperienza che si sta vivendo in quel preciso istante, di far provare le stesse sensazioni agli altri. Ci sono profili che usano lo stesso filtro per omologare le foto ed avere un profilo omogeneo finendo però con il pubblicare immagini in cui il mare di Santorini è uguale a quello di Phuket, ma catturano molto like quindi a rigor della logica che muove i social, hanno ragione». Voiago ha già portato centinaia di persone in giro: dalla coppia di pensionati che vuole fare il viaggio in tutto relax al ragazzino che sognava un week-end tutto divertimento a Barcellona.

Viaggi di nozze, dai viaggi aziendali (hanno portato 150 persone in crociera), dai viaggi di lusso a quelli avventurosi con il sacco a pelo. «Le richieste più strane che ci sono pervenute non hanno riguardato le mete, ma bensì i budget con i quali raggiungerle - raccontano - ci hanno chiesto di andare in Tailandia con 500 euro, cosa che si potrebbe anche fare spendendo il cliente su 5 aerei low cost e facendogli fare il giro del mondo prima di arrivare a destinazione dopo 3 giorni, non proprio il viaggio dei sogni, insomma».

Abituati a realizzare i sogni altrui chiediamo ad Alex e Omar quale sia la meta in cima alla loro lista dei desideri: «Il nostro viaggio dei sogni è ovviamente il giro del mondo da fare in più mesi. I nostri posti del cuore sono Londra e il Marocco». Ma ci sarà un luogo che non vi attira per nulla … «Non c’è. Una strofa di una canzone di Cesare Cremonini sembra stata scritta apposta per noi: “Esiste un posto che mi piace e si chiama Mondo”».