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Lunga vita al vino Ecco i consigli

Ci sarà capitato di rientrare a casa dopo una dura giornata di lavoro, di volerci rilassare assaporando un buon calice di vino e di non poter condividere i nostri brindisi con amici o familiari e per...

Ci sarà capitato di rientrare a casa dopo una dura giornata di lavoro, di volerci rilassare assaporando un buon calice di vino e di non poter condividere i nostri brindisi con amici o familiari e per questo decidere di rinunciare per non lasciare la bottiglia aperta con la paura di rovinarne il contenuto. Una volta tolto il tappo l’ossigeno accelera la sua azione ossidante e, se nelle prime ore aiuta a migliorare il nostro vino aprendone i profumi e sviluppando suo il bouquet olfattivo, dopo ...

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Ci sarà capitato di rientrare a casa dopo una dura giornata di lavoro, di volerci rilassare assaporando un buon calice di vino e di non poter condividere i nostri brindisi con amici o familiari e per questo decidere di rinunciare per non lasciare la bottiglia aperta con la paura di rovinarne il contenuto. Una volta tolto il tappo l’ossigeno accelera la sua azione ossidante e, se nelle prime ore aiuta a migliorare il nostro vino aprendone i profumi e sviluppando suo il bouquet olfattivo, dopo un po' di tempo porta queste fragranze e sentori a scemare.

Non si può stabilire a priori quanto tempo abbiamo a disposizione per terminare la nostra bottiglia senza che i profumi ed il gusto vengano alterati: dobbiamo valutare alcuni fattori quali la quantità di vino avanzata, la tipologia, la lavorazione e la temperatura di conservazione. Meno liquido resta all’interno del contenitore, più ossigeno resta nella parte rimanente e più difficile è rallentare la sua implacabile azione ossidante, nel caso poi di un vino effervescente le bollicine sono costrette a sacrificarsi per occupare lo spazio vuoto riducendosi fino a scomparire. Il vino contiene in natura agenti antiossidanti che, se presenti, ne prolungano nel tempo la qualità: i polifenoli nella buccia e nei vinaccioli dell’uva, che agiscono efficacemente contro l’azione dell’ossigeno vengono ceduti al vino in maggiore quantità quando le vinificazioni prevedono un lungo contatto del mosto con le bucce, come avviene nei vini rossi o nei vini bianchi a lunga macerazione. Altre sostanze utili a ritardare la decadenza degli aromi sono l’alcol, gli zuccheri, i tannini contenuti nei vinaccioli e l’eventuale solforosa aggiunta in vinificazione. In presenza di un vino rosso di buona struttura e grado alcolico sarà così possibile prolungare un po' di più la nostra attesa prima di finire ciò che abbiamo iniziato e lo sarà ancor di più con un vino dolce che potrà “vivere” per settimane.

Esistono diversi prodotti che possono aiutarci, con costi contenuti, a difendere la qualità del vino aperto. Mentre per i vini fermi sono ottimi i tappi muniti di pompa aspiratrice, che permettono di togliere quasi tutta l’aria presente in bottiglia dando qualche giorno in più di conservazione, lo stesso non si può dire per le bollicine, che in questo caso verrebbero “risucchiate” e svanirebbero completamente, per loro è preferibile utilizzare tappi che pompano aria all’interno della bottiglia salvaguardando la caratteristica effervescenza a discapito della durata. Importante, come sempre, la temperatura: il freddo rallenta l’ossidazione ed è bene mettere le bottiglie aperte e tappate in frigorifero, anche quelle di vino rosso, sebbene in questo caso sarebbe ottimale, per non creare troppi sbalzi, concedere qualche grado in più (10°/12°), senza dimenticare di riportare il tutto alla corretta temperatura durante il servizio.

ilvinovago@gmail.com.