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Il fungaiolo disperso trovato morto dopo giorni di ricerche

Il corpo di Aldo Cavazza, 73 anni, recuperato in un canalone È stato necessario l’intervento dell’elicottero con verricello

SESTOLA

Avevano sentito giusto i cani molecolari dei carabinieri che lunedì, durante le ricerche di Aldo Cavazza, si erano fermati entrambi in mezzo al bosco di Roncoscaglia (Sestola), in un punto vicino a un dirupo. Il suo corpo senza vita è stato trovato ieri alle 18.10 in fondo al canalone, una sessantina di metri sotto, in un fronte pericolosissimo raggiunto dai tecnici del Soccorso alpino (coordinati dalla stazione Cimone) con un’operazione molto impegnativa e rischiosa.



Rimaneva orm ...

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SESTOLA

Avevano sentito giusto i cani molecolari dei carabinieri che lunedì, durante le ricerche di Aldo Cavazza, si erano fermati entrambi in mezzo al bosco di Roncoscaglia (Sestola), in un punto vicino a un dirupo. Il suo corpo senza vita è stato trovato ieri alle 18.10 in fondo al canalone, una sessantina di metri sotto, in un fronte pericolosissimo raggiunto dai tecnici del Soccorso alpino (coordinati dalla stazione Cimone) con un’operazione molto impegnativa e rischiosa.



Rimaneva ormai solo quella zona da esplorare, in chiusura della quarta giornata di ricerche che ha mobilitato oltre ai tecnici Saer (25), vigili del fuoco, carabinieri, forestali, pubbliche assistenze (Misericordia di Pieve) e guardie Parco. I tecnici hanno deciso di andarci, a loro rischio, grazie alla disponibilità dell’elicottero 118 di Pavullo che, dotato di verricello, ha potuto calare quattro persone in quest'area verso Montecreto. Gli uomini, vista la presenza di salti di rocce, si sono calati giù con tecniche alpinistiche, legati a delle corde, in quattro punti diversi, scelti con attenzione anche per la loro incolumità. Perché se qualcuno muoveva una roccia, poteva cadere addosso a un altro.



Uno di loro ha avvistato il corpo del 73enne bolognese, uscito dalla sua casa di villeggiatura di Roncoscaglia domenica verso le 7.30 alla ricerca di funghi. Era a pancia in giù in mezzo alla zona boschiva, impossibile da vedere dall’alto, in parte già sfigurato. L’elicottero ha calato lì altri due tecnici Saer imbarcati nella piazzola di Montecreto: insieme hanno provveduto all'imbarellamento della salma, portata sull'elicottero col verricello da un tecnico (in un secondo momento il recupero degli altri cinque) e condotta nella piazzola di Montecreto. Qui è stata presa in consegna dalle pompe funebri e trasferita a Modena in Medicina legale per l'autopsia che dovrà chiarire se il 73enne è morto per la caduta o se la caduta è stata conseguenza di un malore. E se c’è stata agonia. Per la moglie e il figlio che in questi giorni hanno seguito con trepidazione le ricerche, almeno la consolazione di poter dare una sepoltura al loro caro. —