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Cavezzo. In quattro rapinano l’Eurospin minacciando armati la cassiera

La banda del week-end torna in azione dopo il colpo al distributore di Medolla. A volto scoperto con cutter e pistola. Bottino 2000 euro. Filmati da una cliente

CAVEZZO. Le rapine a mano armata lungo la Statale 12. Di sabato. Questo il giorno preferito per mettere a segno gli agguati da una nuova e violenta banda probabilmente “in trasferta” da Modena nella Bassa e composta da quattro uomini dall’accento campano.

In appena due weekend, a volto scoperto, hanno rapinato il distributore di carburanti di via Matteotti a Medolla (sabato scorso alle 17,30) e ieri, alle 13,30, l’Eurospin di via di Vittorio. Prima di darsi alla fuga su una vecchia Fiat Uno b ...

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CAVEZZO. Le rapine a mano armata lungo la Statale 12. Di sabato. Questo il giorno preferito per mettere a segno gli agguati da una nuova e violenta banda probabilmente “in trasferta” da Modena nella Bassa e composta da quattro uomini dall’accento campano.

In appena due weekend, a volto scoperto, hanno rapinato il distributore di carburanti di via Matteotti a Medolla (sabato scorso alle 17,30) e ieri, alle 13,30, l’Eurospin di via di Vittorio. Prima di darsi alla fuga su una vecchia Fiat Uno bianca - rubata ieri mattina a Modena - poi abbandonata poco distante dal supermercato.

Le modalità con cui hanno messo a segno entrambe le rapine, però, lasciano pensare possa trattarsi di lavoratori, magari pendolari nella Bassa. Una zona che conoscono bene e in cui sanno dove e come colpire. Soprattutto quando: il sabato. Giorno in cui, evidentemente, non lavorano. Almeno lecitamente.

UNA SCENA DA TELEVISIONE

«Fino ad ora una scena del genere l’avevo vista solo al tg - ha dichiarato una donna - tre persone, dall’accento meridionale e armate di un cutter ed una pistola, hanno intimato alla cassiera di stare ferma e dargli i soldi e poi sono scappate. Io ed altre clienti eravamo un po’ distanti ma abbiamo visto tutto. Ed una signora ha fatto anche un video. Siamo stati ascoltati dai carabinieri che poi hanno visionato la ripresa. Ma che schifo di mondo sta diventando? Tremo ancora».

LA PRIMA RAPINA

Se il 60enne della stazione di servizio di Medolla è stato aggredito con violenza - colpito in testa con il calcio di una pistola e strattonato a terra con forza per appropriarsi del borsello con 300 euro di incasso - nel supermercato di Cavezzo ai malviventi è bastato intimorire la commessa alla cassa con la sola vista delle armi che avevano in mano. Senza averle fortunatamente usate contro di lei. E dopo essersi fatti “consegnare” i duemila euro dalla cassa sono subito fuggiti all’esterno. Dove ad attenderli c’era il complice alla guida della Fiat Uno bianca. Vettura che è stata poi rinvenuta all’incrocio tra via Gavioli e via Borsari, a poche centinaia di metri dall’Eurospin. Dove i banditi per fuggire hanno usato un’altra auto: una Punto bianca.

L'AUTO ISPEZIONATA

I carabinieri hanno ispezionato a lungo, nelle ore successive alla rapina, la vecchia Fiat Uno abbandonata nel parcheggio della vicina zona residenziale. A quanto pare i banditi non indossavano i guanti. E i militari dell’Arma hanno repertato attentamente tracce ed impronte lasciate. «Un’auto parcheggiata lì c’era di sicuro, almeno quando sono passata in bici dopo mezzogiorno - ha raccontato ieri una testimone - non so se quella che è stata trovata dai carabinieri o un’altra. Ma la sera prima, invece, non c’era. Purtroppo, però, non ho visto facce strane o sospette». —