Modena. Viale Gramsci raccoglie firme contro lo spaccio e il degrado

Il Comitato: «Sono esposti per evidenziare a chi di dovere le gravi situazioni» Dai bivacchi ai lanci di sassi a residenti che stavano aiutando la polizia nei controlli 



MODENA. Viale Gramsci, una istanza e due esposti per migliorare la qualità della vita, per ottenere maggiore presenza di forze dell’ordine, per combattere il degrado. Esposti utili a mettere in evidenza le situazioni diffuse di degrado e che stigmatizzano i frequenti reati che vengono commessi in zona: dallo spaccio che si effettua impunemente a qualsiasi ora del giorno alle aggressioni, senza dimenticare anche un lancio di sassi proprio di alcuni spacciatori, appostati sulle “storiche” panchine ad inizio del viale, contro inquilini del condominio che si affaccia, persone colpevoli di stare aiutando la polizia dando loro informazioni utili. Il Comitato Viale Gramsci & dintorni scende nuovamente in strada. Questa volta non si tratta delle passeggiate serali, che proseguiranno anche in agosto in forma un po’ più ridotta per il calo estivo delle presenze, ma di una raccolta di firme, iniziata da qualche giorno e che ha portato già a circa 200 sottoscrizioni. Tra i firmatari anche parecchi stranieri che vogliono sicurezza per le loro famiglie. Ieri mattina dunque il Comitato in strada, pronto a lanciare la sua nuova battaglia dalle panchine di inizio viale. Qui è stato come “indossato” un evidente cartello con scritto uno dei motivi di fondo degli esposti: «Come residenti stiamo raccogliendo firme per avere più sicurezza ed agenti, Ci date una mano? Grazie». Come spiegano quelli del Comitato, si tratta di tre iniziative congiunte. «La prima è una istanza per chiedere al sindaco l’installazione di una colonnina per le rivelazioni dell’aria e per chiedere il rifacimento del campetto, dell’area verde area verde in fondo a viale Gramsci. Poi ci sono i due esposti, uno in tema di reati quindi spaccio, prostituzione, episodi che in qualche modo sono stati violenti nei confronti dei residenti e per questi ci sono già delle denunce, mentre l’altro è un esposto in tema di degrado, vale a dire che poniamo l'attenzione sulla costante presenza in questa zona di gente che dorme sulle panchine, altri che si ubriacano e vagano per il viale o finiscono nei parchi, luoghi dove c’è concentrazione di questo degrado».


E di degrado diffuso, spiegano quelli del Comitato, si potrebbe parlare per ore, partendo anche dall’annoso problema del negozio etnico al centro di vari esposti, la cui clientela ora, dopo abbondanti libagioni, spazia in vari punti del viale. E ci sono sempre in soliti che sfrecciano con le bici sul marciapiede, personaggi che vengono da altri quartieri perché sanno che qui trovano terreno fertile, si ubriacano e poi vagano per viale e laterali, la presenza ora di altri quattro negozi etnici.

«Dobbiamo decidere a chi inviare gli esposti- dicono al Comitato- con ogni probabilità, tra gli altri, anche al ministro Salvini». Le firme si raccolgono anche al bar Ballantine’s al civico 54, al negozio Casa e Bottega al 177, e al Minimarket Meridionale, civico 234, tutti in viale Gramsci. —