Ragazza ricoverata: disinfestazione a Mirandola e Cavezzo

Disinfestazione a Cavezzo e Mirandola

Sospetto caso di Chikungunya fa scattare la prevenzione nelle abitazioni e nelle strade vicino a dove abita e lavora

CAVEZZO L'Amministrazione comunale di Cavezzo informa la cittadinanza che il sospetto caso di Chikungunya segnalato nei giorni scorsi non è stato confermato. I trattamenti straordinari saranno sospesi, mentre i trattamenti ordinari rimarranno attivi. Si raccomanda in ogni caso di adottare le protezioni contro le zanzare soprattutto per quanto riguarda i soggetti più a rischio (bambini, disabili, anziani oltre i 65 anni).

Un probabile caso di Chikungunya, trasmessa dalla puntura delle zanzare, ha messo in allarme ieri sia Cavezzo che Mirandola. Ad averla contratta una ragazza, che vive a Cavezzo in via Nespole, ma che lavora in due diverse zone. Una nel suo paese di residenza, in via Primo Maggio, e l’altra a Mirandola in via San Martino Carano. La giovane ha accusato sintomi febbrili. Così si è subito fatta visitare, con l’immediato ricovero in ospedale. L’Ausl ha segnalato che poteva trattarsi di un caso quanto meno sospetto e riconducibile - dai sintomi - proprio alla malattia virale. Così è scattata la disinfestazione che ha riguardato entrambi i paesi.

Con un’ordinanza emessa dai due Comuni, e volta anche a mettere in guardia la cittadinanza sulla probabile diffusione della Chikungunya, i sindaci hanno imposto l’ opera di bonifica contro le larve e contro gli esemplari adulti di zanzara tigre che ha riguardato le zone di probabile diffusione del virus. Nel pomeriggio, quindi, la ditta Cooplar di Concordia, incaricata dall’ Unione dei Comuni, ha iniziato la disinfestazione partendo dai tombini attorno alle tre vie di Mirandola e Cavezzo. Sono stati effettuati degli interventi larvicidi mediante trattamento dei ristagni d’acqua non eliminabili, con prodotti a base di diflubenzuron, mentre quelli adulticidi effettuati mediante nebulizzazione di prodotti a base di piretro.

Gli interventi larvicidi nelle aree pubbliche, come le strade, sono stati effettuati sempre ieri verso sera, mentre gli interventi adulticidi nelle stesse aree sono stati eseguiti dopo le 23 di ieri. Gli interventi adulticidi e larvicidi nelle aree private, invece, sia in casa della ragazza che nella zona residenziale attigua alla sua abitazione e ai suoi luoghi di lavoro, saranno eseguiti oggi se le analisi di laboratorio dovessero dare esito positivo in merito alla Chikungunya. Ai cittadini, in tal caso, verrà chiesto di aprire le porte delle loro case e proprietà private per dare modo agli addetti della ditta incaricata della disinfestazione di proseguire con l’opera di bonifica.

Questi i consigli dispensati dall’Ausl alla cittadinanza. Durante il trattamento: restare all’interno con finestre e porte ben chiuse e sospendere il funzionamento di impianti di ricambio dell’aria. Dopo il trattamento: rispettare un intervallo di 15 giorni prima di consumare frutta e verdura che siano state irrorate.