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Raccolta differenziata record, a Modena i “magnifici sette”

La Regione ha diffuso i dati sui rifiuti del 2017: la città è quarta tra i capoluoghi. Comanda la Bassa, dove diversi centri hanno superato quota 90 per cento

Rifiuti. Sempre più raccolta differenziata in Emilia-Romagna: sale al 64,3%

MODENA.  Guardandola in termini campanilistici, c’è che Parma ci stacca di quasi dieci punti. E se la seconda in classifica è avanti solo di quattro punti, di meno buono c’è che stiamo parlando di Reggio. Ma gli elementi positivi sono senza dubbio più di quelli negativi, perché c’è un buon quarto posto nella classifica regionale ...

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Rifiuti. Sempre più raccolta differenziata in Emilia-Romagna: sale al 64,3%

MODENA.  Guardandola in termini campanilistici, c’è che Parma ci stacca di quasi dieci punti. E se la seconda in classifica è avanti solo di quattro punti, di meno buono c’è che stiamo parlando di Reggio. Ma gli elementi positivi sono senza dubbio più di quelli negativi, perché c’è un buon quarto posto nella classifica regionale (Ferrara, medaglia di bronzo, è avanti di un soffio) e un +3% che Modena realizza rispetto a… se stessa, ovvero al risultato dell’anno precedente. E c’è, soprattutto, che la nostra provincia ospita gli unici comuni della Regione - sette - che hanno superato quota 90.

L’ANALISI

Sono i numeri della raccolta differenziata in Emilia Romagna per il 2017, illustrati ieri a Bologna dal governatore Stefano Bonaccini e dall’assessore all’Ambiente Paola Gazzolo. Numeri positivi per tutta la regione, dunque, perché l’anno scorso la quota di differenziata ha toccato quota 64,3%, con un aumento del 2,5% rispetto al 2016. Si conferma quindi il trend in continua crescita degli ultimi quindici anni, più che raddoppiata a partire dal 28% del 2002: un andamento che rende concreto l’obiettivo del 73% fissato dal Piano regionale dei rifiuti per il 2020, tanto che oggi 107 Comuni emiliano romagnoli, ovvero uno su tre, hanno già raggiunto questo obiettivo. Un dato interessante riguarda la tariffazione puntuale, ovvero quella in cui si paga per quanto si butta: le amministrazioni che la stanno già applicando hanno tagliato il traguardo dell’80%. Tornando a Modena, dunque, la raccolta differenziata è passata dal 64,8% del 2016 al 67,8% dell’anno scorso, collocando la nostra provincia al quarto posto dietro a Parma (77,6%), Reggio (71,3) e Ferrara (68) e davanti a Rimini (63,5%), Piacenza (61,1), Bologna (59,5), Forlì (56,4) e Ravenna (54,8).

I NUMERI

Passando ai dati per singolo territorio, quello più eclatante è che i sette Comuni che hanno superato l’invidiabile traguardo del 90% sono tutti nel modenese: si tratta di Camposanto (93,3%, primo nella nostra provincia), San Possidonio (93,1), San Felice (93), Cavezzo (91,8), Novi (90,9) e Concordia (90,2), ai quali va aggiunta Medolla, che pur avendo introdotto la tariffa puntuale nel 2018 ha già raggiunto il 91,3%. In tutti i Comuni citati, infatti, è in vigore la tariffa che prevede il pagamento proporzionato alla differenziata, così come a Soliera e Carpi, che hanno raggiunto rispettivamente l’86,7 e 86,1%. Tra gli altri Comuni, l’obiettivo 73% è realtà anche a Nonantola (81,2%), Castelfranco (80,2), Ravarino (78,8), Mirandola (76,6), San Cesario (75,8), Fiorano (74,6) e Castelnuovo (73,4). Seguono Bomporto che è al 72,5%, Castelvetro al 71,9 e Campogalliano al 71,3. Per quanto riguarda Modena città, la differenziata ha raggiunto quota 62,5%, mentre in fondo alla classifica ci sono i Comuni di montagna, da Lama (28,8%) a Sestola e Frassinoro (33), da Montese (34,3) a Fiumalbo (36,4). —



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