Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

Nonantola-Roma Il vescovo “scalda” i giovani pellegrini modenesi «Questo vostro cammino vi trasformerà»

 È iniziato ieri, nel caldo afoso del pomeriggio nonantolano, il pellegrinaggio degli ottanta giovani modenesi. Un cammino che li porterà ad attraversare tutta la nostra provincia per poi proseguire fino a Roma

I giovani modenesi in pellegrinaggio a piedi fino a Roma

NONANTOLA È iniziato ieri, nel caldo afoso del pomeriggio nonantolano, il pellegrinaggio degli ottanta giovani modenesi. Un cammino che li porterà ad attraversare tutta la nostra provincia sulla Romea-Nonantolana e a toccare alcune delle tappe più significative della storia modenese.

Pellegrinaggio giovani 2018: seconda tappa da Modena a Castelvetro

Poi il trasferimento a Roma per vivere al Circo Massimo la ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti con meter e loggati

Paywall per contenuti senza meter

I giovani modenesi in pellegrinaggio a piedi fino a Roma

NONANTOLA È iniziato ieri, nel caldo afoso del pomeriggio nonantolano, il pellegrinaggio degli ottanta giovani modenesi. Un cammino che li porterà ad attraversare tutta la nostra provincia sulla Romea-Nonantolana e a toccare alcune delle tappe più significative della storia modenese.

Pellegrinaggio giovani 2018: seconda tappa da Modena a Castelvetro

Poi il trasferimento a Roma per vivere al Circo Massimo la veglia di preghiera dedicata ai giovani Come in ogni pellegrinaggio che si rispetti, tutto è iniziato con l'affidamento a Dio, nella chiesa plebana di Nonantola, insieme al vescovo Erio Castellucci che condividerà con i giovani pellegrini le fatiche e le gioie del cammino. Una Messa sentita e "sudata", nel giorno in cui la Chiesa ricorda la trasfigurazione di Cristo.

Pellegrinaggio giovani 2018, la partenza dei ragazzi modenesi da Nonantola


«Nel Salmo che abbiamo letto poco fa - ha detto scherzando don Erio nella sua omelia - si dice che i monti fonderanno come cera. Forse sarà più o meno la nostra sorte. Sarà sicuramente un cammino faticoso e “dietetico” ma sarà soprattutto un cammino di trasfigurazione. La trasfigurazione è l'esperienza attraverso la quale una realtà debole e ferita diventa forte e bella. A questo noi non siamo abituati, tendiamo a dividere le esperienze belle da quelle brutte e difficilmente le facciamo comunicare. Un brutto voto è un'esperienza brutta, ricevere tanti "mi piace" su Instagram è bella, e ci fermiamo qui».

Pellegrinaggio giovani 2018: prima tappa da Nonantola a Modena


LA TRAsFIGURAZIONE

«Ma trasfigurazione vuol dire che anche le esperienze fallimentari possono aiutarci a crescere. Gesù - ha continuato don Erio - è risorto con quello stesso corpo sfigurato dalla sua passione e morte.

Pellegrinaggio giovani 2018: saluti dai giovani in marcia tra Castelvetro e Pavullo

E nelle storia della Chiesa esistono diversi strumenti per trasformare la fatica in gioia. Il pellegrinaggio è uno di questi». Il Vescovo si è poi concentrato sui quattro motivi che renderanno questo pellegrinaggio un vero strumento di trasfigurazione. «Il primo sarà il rapporto con noi stessi. Nel cammino sperimenteremo la debolezza, il caldo, la fatica, le difficoltà del nostro corpo. Sarà importante conoscere e accettare i propri limiti, cosa oggi molto rara. Il secondo è il rapporto con gli altri perché saremo costretti a condividere tempi e spazi vitali con gli altri, una cosa educativa e difficile. La presenza dell'altro in apparenza mi limita, bisogna trasfigurare tutto questo e trasformarlo in una grande possibilità».


ZANZARE E FIORI

«Poi - ha proseguito don Erio - abbiamo il rapporto con il creato, segno della gratuità di un Dio che non fa solamente le cose che possono essere ammirate, ma molto di più. Ci saranno esperienze di limite come le zanzare, ma potremo osservare prati, fiori e vedremo la natura in un modo diverso. Infine il rapporto con il Signore che vuole essere trovato nelle cose belle e nelle difficoltà. La vita cristiana non è la visione gloriosa di Dio, ma un cammino di ricerca. Chiediamo di intraprendere la strada con gioia. Sarà una gioia sudata, ma tutte le cose belle della vita sono sudate, altrimenti sono superficiali. E noi siamo sicuri che faremo un'esperienza profonda». Dopo la Messa la cena in polisportiva. poi le visite giudate nel museo diocesano, la preghiera in cripta e il riposo. Perché oggi la sveglia è suonata presto: alle 6.30 tutti in cammino verso Modena, col passaggio in Duomo e la sistemazione presso la Città dei Ragazzi, seconda tappa di questo pellegrinaggio nuovo e antico, diverso e tradizionale nello stesso tempo. —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI