Arrestano un evaso a Modena.La famiglia si ribella poi si barrica in casa

Da mamma e fidanzata graffi e bottigliate ai carabinieri.  Irruzione grazie ai pompieri, spray urticante e infine il carcere 

MODENA. Il caos. In via Tre Re, traversa di corso Canalchiaro che porta in piazzale Redecocca, l’altra sera un pregiudicato stava aggiungendo al suo già ricco curriculum anche il reato di evasione dagli arresti domiciliari. Ma in sua difesa, per impedirne il trasferimento in carcere, sono scese in campo la mamma e la sua compagna.

Ed è andata in onda una clamorosa sceneggiata condita da bottigliate, graffi, sputi, colpi, offese. E ancora: i tre che si barricano in casa, spray urticante, vestiti strappati, sirene, vigili del fuoco, ambulanze, carabinieri e polizia sul posto.



Il tutto con il grande supporto vocale ed emotivo del vicinato, costituito dal nutrito gruppo di nomadi residenti di fronte alla casa dell’evaso, che dalle finestre ha scaldato gli animi e reso ancor più difficoltoso il lavoro delle forze dell’ordine. Alla fine evaso, mamma e compagna sono stati arrestati, tre militari feriti, due con prognosi di dieci giorni, l’altro di cinque. Non male, per esser in pieno centro storico, a pochi passi da largo San Francesco...

Il caos è iniziato a partire da poco dopo le 22, quando i carabinieri in borghese, che si erano appostati, colgono sul fatto questo 20enne marocchino che doveva essere ai domiciliari e invece se ne andava in giro a piacere. E lo bloccano sotto al portico di via Tre Re.



Alle prima grida del giovane intervengono la mamma del ventenne, una marocchina 45enne, e la sua compagna, connazionale 21enne, con precedenti. Una pioggia di urla, pianti, offese, poi si passa alle vie di fatto: le due donne danno in escandescenza e aggrediscono i militari con spintoni, graffi, lanci di bottiglie e altri oggetti, strappando pure i vestiti a un carabiniere. A questo punto il 20enne si è butta a terra sotto al portico, inizia a sferrare colpi, si divincola e alla fine lui e le due donne riescono a risalire al secondo piano e a barricarsi in casa. E mentre alle finestre tutti inveiscono, arrivano i rinforzi, altre pattuglie dei carabinieri, una della Volante e i vigili del fuoco che aprono la porta che i tre avevano sbarrato. Le forze dell’ordine entrano nell’appartamento e bloccano i tre anche con l’utilizzo di spray urticante. Il 20enne è stato arrestato per evasione e resistenza, mentre le due donne arrestate per favoreggiamento, resistenza e lesioni. Ieri la direttissima: per lui il carcere, per mamma e fidanzata obbligo di firma alla polizia giudiziaria. —

S.TO

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