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Agende Rosse oggi torna in piazza dopo le minacce

Le donne dell’antimafia saranno “scortate” da Libera C’è anche l’invito di sottosegretario e onorevoli a testimoniare al banchetto

SERRAMAZZONI

Torna in piazza a Serra “Agende Rosse”, il movimento antimafia che si ispira all’agenda su cui Paolo Borsellino scriveva i suoi appunti, misteriosamente scomparsa sulla scena dell'attentato di via D’Amelio del 19 luglio 1992.

Oggi dalle 9.30 a mezzogiorno il Gruppo Mauro Rostagno Modena & Brescello sarà presente con un banchetto informativo in cui si parlerà anche degli elementi inquietanti emersi nel processo Aemilia.

Ci saranno anche le tre donne che durante il precedente banche ...

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SERRAMAZZONI

Torna in piazza a Serra “Agende Rosse”, il movimento antimafia che si ispira all’agenda su cui Paolo Borsellino scriveva i suoi appunti, misteriosamente scomparsa sulla scena dell'attentato di via D’Amelio del 19 luglio 1992.

Oggi dalle 9.30 a mezzogiorno il Gruppo Mauro Rostagno Modena & Brescello sarà presente con un banchetto informativo in cui si parlerà anche degli elementi inquietanti emersi nel processo Aemilia.

Ci saranno anche le tre donne che durante il precedente banchetto del 22 luglio erano state oggetto di “attenzioni” particolari da parte di un gruppo di quattro uomini, tra cui un calabrese già noto alle forze dell'ordine, che con sguardi e gesti inequivocabili le avevano invitate apertamente ad andarsene. Il fatto è stato segnalato ai carabinieri, che hanno disposto accertamenti.

Le persone coinvolte sono Sabrina Natali (modenese che da anni segue il processo Aemilia), Catia Silva (ex consigliere comunale di Brescello, Comune sciolto per mafia in cui ha già subito minacce) e una ragazza frignanese. Con loro stamattina ci sarà anche il presidio del Frignano di Libera, che assieme al coordinamento provinciale e regionale nei giorni scorsi ha condannato l'episodio come un «fatto gravissimo» invitando proprio per la giornata di oggi a una fitta presenza («civica, politica e istituzionale») al banchetto (che non è una manifestazione) per dire no alle intimidazioni.

Partecipazione sollecitata anche dai parlamentari 5 Stelle Vittorio Ferraresi (sottosegretario alla Giustizia), Maria Laura Mantovani, Gabriele Lanzi e Stefania Ascari, con una ferma condanna dell'accaduto: «Invitiamo tutti i ad ascoltare le Agende Rosse e non aver mai paura di denunciare – hanno sottolineato - la violenza mafiosa si può sconfiggere con denunce e comportamenti onesti». —

DANIELE MONTANARI