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Pavullo. «Viadotto consumato Fuori gli atti nascosti»

Terza richiesta dei 5 Stelle per fare chiarezza sul ponte «Mai avuto risposte da Anas sulle nostre preoccupazioni»

PAVULLO. Hanno fatto un accesso agli atti ieri mattina in municipio i 5 Stelle di Pavullo sulla questione del viadotto Rio Torto, sulla Nuova Estense.

L’ha sottoscritto Davide Venturelli per esaminare il carteggio intercorso nell’ultimo periodo tra Comune e Anas sulla struttura, elemento strategico come pochi nella viabilità del Frignano.

Un ponte però ormai segnato dagli anni (inaugurazione il 17 ottobre 1982), per il quale la richiesta di elementi tecnici a riprova del “buono stato di salute ...

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PAVULLO. Hanno fatto un accesso agli atti ieri mattina in municipio i 5 Stelle di Pavullo sulla questione del viadotto Rio Torto, sulla Nuova Estense.

L’ha sottoscritto Davide Venturelli per esaminare il carteggio intercorso nell’ultimo periodo tra Comune e Anas sulla struttura, elemento strategico come pochi nella viabilità del Frignano.

Un ponte però ormai segnato dagli anni (inaugurazione il 17 ottobre 1982), per il quale la richiesta di elementi tecnici a riprova del “buono stato di salute” era già stata avanzata in tempi non sospetti con un’interrogazione presentata in Consiglio nel dicembre scorso.

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«All’epoca - ricorda Venturelli - ci era stato risposto in modo telegrafico che il Comune di Pavullo non risultava competente poiché il manufatto si trova nel territorio di Serra e la gestione dell’Estense ricade sotto Anas. Fummo comunque rassicurati sul fatto che si era provveduto a chiedere chiarimenti alla stessa Anas. La risposta non ci aveva soddisfatto, perché non si può ignorare l’importanza che il viadotto e la Nuova Estense ricoprono soprattutto per Pavullo e l’economia montana: se mai il traffico dovesse essere interrotto e si dovesse tornare alla Giardini, si farebbe un passo indietro di 30 anni. Per non parlare della questione sicurezza, visto che ogni giorno un gran numero di pavullesi passa sul viadotto: io credo che la questione ci riguardi eccome».



La risposta tecnica però tardava ad arrivare e per questo il 9 marzo scorso Venturelli ha presentato una nuova istanza «e lì venne fuori - prosegue - che il Comune aveva scritto ufficialmente ad Anas solo il 13 marzo: quasi tre mesi dopo il Consiglio comunale e quattro giorni dopo la mia nuova interrogazione. L’impressione è che la questione sia stata davvero trascurata».

Da marzo comunque sono passati altri cinque mesi e il responso di Anas non gli è stato ancora consegnato. Motivo per cui ieri ha posto per la terza volta la questione chiedendo, stavolta con accesso agli atti, copia di quella risposta, sempre che sia arrivata. Chiaramente il tema adesso è ancora più pregnante, alla luce dei fatti di Genova e soprattutto della situazione del primo pilone del viadotto che, come abbiamo documentato ieri, presenta una forte erosione nel basamento: l’acqua ha portato via quasi due metri di terra nel lato più esposto. «Intendo vigilare in modo serrato sulla situazione - sottolinea Venturelli - alla luce di quanto accaduto negli ultimi tempi non si possono tollerare negligenze o rimpalli di responsabilità». —. D.M. .