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San Prospero. La ex Baraldi lavora nell’inferno di Genova

Global impegnata nella ricerca di vittime e nelle demolizioni su incarico di Atlantia: «Una grande responsabilità»

SAN PROSPERO. Le potenti ruspe della Global Costruzioni di Staggia, l’azienda che ha rilevato mezzi e uomini della Fratelli Baraldi, stanno lavorando ininterrottamente tra le macerie del ponte Morandi, per cercare persone ancora disperse.

L’azienda di Staggia, tra le più attrezzate in Europa per le demolizioni, è stata chiamata da Atlantia per un lavoro a dir poco importante, delicato e agghiacciante.

Sul posto da un paio di giorni c’è anche il direttore operativo della Global, Claudio Baraldi ...

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SAN PROSPERO. Le potenti ruspe della Global Costruzioni di Staggia, l’azienda che ha rilevato mezzi e uomini della Fratelli Baraldi, stanno lavorando ininterrottamente tra le macerie del ponte Morandi, per cercare persone ancora disperse.

L’azienda di Staggia, tra le più attrezzate in Europa per le demolizioni, è stata chiamata da Atlantia per un lavoro a dir poco importante, delicato e agghiacciante.

Sul posto da un paio di giorni c’è anche il direttore operativo della Global, Claudio Baraldi. «Stiamo lavorando con tre mezzi dei nostri, e una decina di dipendenti che si danno il turno ininterrottamente. Senza contare i camion che vanno avanti e indietro, perché qui non ti puoi fermare, anche se diluvia», spiega Baraldi.

La missione principale per oggi è una sola: «Verificare se ci sono altre persone intrappolate nel crollo. Ma non è un lavoro qualunque. Non solo per la grande tensione che si vive e si concentra su questo luogo, ma anche perché dobbiamo operare salvaguardando i blocchi più grossi, che dovranno essere oggetto delle perizie per provare a spiegare cosa è accaduto. Tant’è che c’è sempre la polizia giudiziaria, si lavora in un contesto di tragiche emozioni. La società autostrade ha chiamato noi e altre due ditte specializzate, in tutto saranno una ventina di mezzi, ma il lavoro c’è per tutti...».

Le opere successive saranno ovviamente di pulizia del greto del fiume. Poi, come ha spiegato ieri in diretta nazionale l’amministratore di Atlantia, Giovanni Castellucci, partirà il gigantesco progetto di demolizione e ricostruzione del ponte crollato martedì.

«Noi siamo qui, a disposizione, d’altra parte sono più di vent’anni che facciamo questo tipo di lavori», spiega Baraldi. Insomma, secondo i primi contatti contrattuali di ieri sera, altri mezzi verranno inviati dalla Bassa modenese a Genova.

«Fa parte del mestiere, non ho fatto un giorno di ferie - precisa lo stesso Baraldi - ma quando capitano queste cose non ci sono dubbi sul da farsi».

Così, se ieri Castellucci ha voluto ringraziare le «migliori aziende italiane» che hanno rinunciato al ferragosto mettendosi a disposizione, sulla stessa linea anche Agostino Dareggi, amministratore delegato della Global, la società che ha restituito nuova vita ad un patrimonio di esperienze e di mezzi costruito in tanti anni dalla Fratelli Baraldi, attualmente dichiarata fallita, anche se è pendente un ricorso in Cassazione.

«L’emergenza era tale, proprio come per la demolizione del ponte crollato a Bologna dopo l’esplosione della cisterna - spiega Dareggi - che non potevamo non intervenire. Ringrazio tutti i nostri dipendenti per la grande professionalità che stanno mettendo, e ringrazio le aziende con cui stavamo lavorando e che a causa di questa emergenza subiranno qualche disagio. Hanno compreso la priorità in campo, e quanto l’azienda sia importante per la nostra comunità, locale e nazionale». —

ALBERTO SETTI


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