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La proposta Pd: «Via il cemento da Modena facciamo tornare il verde»

Il consigliere Pd Diego Lenzini illustra un piano per “desigillare” alcune zone «In aree come piazze e parcheggi, se possibile, si ripristini il terreno permeabile»

MODENA L’idea è quella di desigillare. Per dirla in maniera più semplice, laddove possibile in città, togliere cemento e riportare l’area alla situazione precedente, dunque al verde e alla permeabilità. Ma come e dove farlo?

Il punto è proprio quello: passare al setaccio la città e capire dove e come - e soprattutto quanto, riferito al costo - è possibile “decementificare” aree urbane e riportarle al verde.

Passato il mese quasi interamente dedicato all’urbanistica, con le sette assemblee in d ...

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MODENA L’idea è quella di desigillare. Per dirla in maniera più semplice, laddove possibile in città, togliere cemento e riportare l’area alla situazione precedente, dunque al verde e alla permeabilità. Ma come e dove farlo?

Il punto è proprio quello: passare al setaccio la città e capire dove e come - e soprattutto quanto, riferito al costo - è possibile “decementificare” aree urbane e riportarle al verde.

Passato il mese quasi interamente dedicato all’urbanistica, con le sette assemblee in due giorni per spiegare l’Avviso pubblico del Comune per stoppare l’espansione, l’ultima idea in casa Pd è appunto quella della desigillazione, prevista nell’ordine del giorno approvato due settimane fa in Consiglio comunale, insieme alla delibera che ha dato il via libera alle 125 case in social housing a Vaciglio.

A illustrare le idee dem è Diego Lenzini, consigliere comunale e responsabile Trasformazione urbana della segretaria cittadina del Pd.

Lenzini, come si può “desigillare” il territorio? «Si tratta di un passo assolutamente nuovo, e impensabile fino a qualche anno fa: per questo abbiamo bisogno di fare alcuni approfondimenti per sapere se, come e dove si può fare. Così, abbiamo proposto una sorta di censimento delle aree della città, per capire quali si possono riportare a verde desigillandole, ovvero togliendo il cemento e restituendo permeabilità al territorio».

Facciamo qualche esempio concreto. Da dove si potrebbe partire?

«Un esempio potrebbe essere quello dei parcheggi: in città ce ne sono alcuni che non vengono utilizzati, e sui quali si potrebbe intervenire rimuovendo il cemento. Ma la cosa potrebbe valere anche per i parcheggi che si vogliono mantenere, desigillandoli e utilizzando una pavimentazione autobloccante. È ovvio che tutto questo ha un costo, e il censimento servirebbe anche a sapere questo, oltre a dove si può fare e quali possono essere i benefici per la zona. Un altro esempio potrebbe essere quello di alcune piazze, come quelle dei centri commerciali o dei centri di vicinato: anche in questo caso, lo studio servirebbe a capire se è possibile intervenire rimuovendo il cemento e riportando l’area a verde».

Una cosa chiesta anche dal gruppo Mdp-Per me Modena, che però nel suo ordine del giorno, approvato anche con il voto del Pd, chiedeva di desigillare tanti metri di territorio quanto saranno quelli urbanizzati a Vaciglio.

«Secondo noi la deurbanizzazione non deve essere legata a un singolo intervento: piuttosto, deve essere un percorso che parte ora e che continua gradualmente. Anzi, l’auspicio è quello che si smetta di costruire, ma non di desigillare e ripermeabilizzare il territorio». Tornando al voto su Vaciglio, secondo Sinistra italiana e Possibile “l’edilizia sociale non può essere usata come un grimaldello per espandere senza fine la città”…

«In fatto è che in Consiglio non si votava il via libera o meno al comparto di Vaciglio, ma semplicemente alla destinazione di una parte di quelle case ai progetti di social housing. Di conseguenza, chi ha detto no alla delibera, non ha detto no alle case di Vaciglio, ma al social housing applicato a quel comparto».

Nel frattempo, la Lega è tornata sul comparto Morane, invitando giunta e Pd a smettere di sventolare lo “spauracchio” delle penali in caso di revoca del progetto.

«Bene: visto che le penali sono solo uno “spauracchio”, la Lega, che oggi ha un consigliere in piazza Grande, dovrebbe presentare una proposta per risolvere la situazione. Per esempio, potrebbero presentare una proposta di variazione di bilancio in cui indicano dove e come reperire le risorse necessarie…». —