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Luce a singhiozzo Rabbia a Romanoro «Enel ci ignora»

Osteria “Il Tracciolino” e tante seconde case alle prese da giorni con i disagi dovuti all’assenza di elettricità «Siamo pronti a fare causa»

FRASSINORO

Due settimane di corrente che salta in continuazione, senza nessuno che venga a risolvere. Odissea elettrica a Romanoro nella zona della borgata Cantiere-Cerreto, dove dalla sera dell’11 agosto i blackout sono continui, in particolare sulla linea Enel che va dall’Osteria “Il Tracciolino” al caseificio, comprendendo diverse seconde case di gente arrivata per godersi un po’ di ferie e che invece ha grattacapi continui.

L’esasperazione è tanta, a partire dal ristorante: «Quando dobbia ...

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FRASSINORO

Due settimane di corrente che salta in continuazione, senza nessuno che venga a risolvere. Odissea elettrica a Romanoro nella zona della borgata Cantiere-Cerreto, dove dalla sera dell’11 agosto i blackout sono continui, in particolare sulla linea Enel che va dall’Osteria “Il Tracciolino” al caseificio, comprendendo diverse seconde case di gente arrivata per godersi un po’ di ferie e che invece ha grattacapi continui.

L’esasperazione è tanta, a partire dal ristorante: «Quando dobbiamo iniziare il servizio la luce sparisce e addio: dobbiamo rimandare a casa i clienti. Ma è possibile? - tuona la titolare Ilaria Luppi - La sera dell’11 agosto, dopo la segnalazione, è arrivato un tecnico Enel, secondo cui il problema è che c’è troppo assorbimento sulla linea in questo periodo, vista anche l’apertura delle seconde case: si creano picchi che fanno saltare il contatore. Lui l’ha rialzato e la luce è tornata, ma poi dopo è tornata a saltare allo stesso modo, quasi tutte le sere. E anche al pranzo di ferragosto. Abbiamo chiamato e richiamato, ma è impossibile parlare con qualcuno: il centralino automatico dice che il guasto è aperto, ma qui non si vede nessuno. Forse vogliono aspettare che vada via un po’ di gente per vedere se il problema sparisce da solo con meno approvvigionamento, ma è assurdo: noi paghiamo tutti le bollette, e abbiamo diritto al servizio».

La rabbia è montante, al punto da pensare a vie legali: «Io vado da un avvocato per vedere cosa si può fare, e tutto il paese è con me - dice Ilaria - raccolta firme, richiesta danni collettiva... Qualcosa sicuramente faremo: non si può trattare la gente così. L’anno scorso c’era stato già qualche stacco, ma non a questo livello. E non abbiamo avuto temporali, fulmini o grandine a danneggiare: è la linea che è inadeguata». —

D.M.