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Vigili del fuoco di Modena, superlavoro per l’emergenza insetti

In tre mesi hanno effettuato 626 interventi contro i nidi di vespe e di calabroni Il richiamo: «Noi interveniamo solo in casi di rischio reale e in luoghi sensibili»

MODENA. Non subissateli, non ingolfate i centralini del 115 se tra gli infissi della finestra della cucina avete un manipolo di vespe o di calabroni che vi occupano un centimetro quadrato. Mantenete i nervi saldi e armatevi di un buon insetticida, magari di quelli non col diffusore che vaporizza subito il contenuto ma quelli a getto, che spruzzano cioè a qualche metro di distanza, così sarete più sicuri. E ricordatevi che la vostra battuta di caccia deve svolgersi verso sera, anche col buio, ...

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MODENA. Non subissateli, non ingolfate i centralini del 115 se tra gli infissi della finestra della cucina avete un manipolo di vespe o di calabroni che vi occupano un centimetro quadrato. Mantenete i nervi saldi e armatevi di un buon insetticida, magari di quelli non col diffusore che vaporizza subito il contenuto ma quelli a getto, che spruzzano cioè a qualche metro di distanza, così sarete più sicuri. E ricordatevi che la vostra battuta di caccia deve svolgersi verso sera, anche col buio, quando fa più fresco e i vostri nemici si sono rintanati nelle loro celle e si stanno riposando. Fate in questo modo e i vigili del fuoco di Modena e dei distaccamenti della provincia vi ringrazieranno. Perché questa estate con i 23 giorni filati di temperature oltre i trenta gradi, ha fatto davvero tribolare i nostri pompieri chiamati non solo a spegnere roghi e a salvare vite, ma anche a salvare cittadini di pianura e montagna dall'insediarsi e dal proliferare di vespe e calabroni. Per questi insetti, così come per la maggior parte, è il periodo clou dove concentrano la loro massima attività in accoppiamenti e riproduzione. Una fase attiva che li porta a fare tane sempre più grandi e quindi ad invadere spazi, creando disturbo, pericoli e comprensibili paure. E allora ecco che fioccano le chiamate ai vigili del fuoco perché, di fatto, sono gli unici che intervengono in queste situazioni. Gli interventi, quelli che alla fine sono stati davvero considerati casi importanti e delle emergenze, da giugno al 20 agosto sono stati ben 626. In giugno, quando vespe e calabroni non avevano ancora ingranato bene le merce, sono stati portati a termine 45 interventi, poi 248 in luglio e 333 in agosto. Una media di circa 7 al giorno sul territorio modenese, e se escludiamo giugno, allora la media raggiunge i 10 interventi. Ma la lista è destinata ad allungarsi: ieri, ad esempio, le chiamate sono state una quindicina. Solo pochi giorni fa, in città, i pompieri sono dovuti intervenire in un appartamento perché l'inquilino si è trovato in casa un esercito di 500 vespe.

Gli episodi si susseguono, intanto i dati riportano: in città 15 casi trattati in giugno, 53 in luglio e 64 in agosto, Carpi una trentina per luglio e agosto, 21 e 26 a Vignola.

I picchi sono stati registrati dai distaccamenti di Pavullo (24 e 65) e di Fanano (38 e 44) perché, per la maggior parte, si è trattato di seconde case che, all’apertura di stagione, venivano trovate dai villeggianti piene di ospiti pungenti che, senza alcun disturbo, avevano nidificato lungo la canna fumaria, vicino alle porte e alle finestre, dove solitamente prediligono insediarsi. I vigili del fuoco, dotati delle opportune protezioni, agiscono sui nidi spruzzando insetticidi specifici. La loro missione anti vespe e calabroni è data esclusivamente dall’emergenza del caso e dal contesto, dall’importanza. Ad esempio un asilo, una scuola, un luogo di ritrovo della comunità, una abitazione con solo anziani, aree dove si concentrano famiglie: sono questi i casi davvero importanti in cui i nostri pompieri agiscono per debellare in pericoli, così come in presenza di persone che sono a rischio di shock anafilattico e che hanno gli insetti in casa. Negli altro casi deve scattare il fai da te. —

S.TO

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