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Miasmi, San Cesario dice basta E la puzza arriva a Castelfranco

Al termine dei rilievi con il naso elettronico situazione di nuovo inaccettabile Il vento allarga il problema per chilometri con disagi a migliaia di cittadini

SAN CESARIO

«Una situazione terribile, inaccettabile». Queste le parole di Mirco Zanoli, rappresentante di Rinascita Locale, a proposito della nuova ondata di cattivi odori che da alcuni giorni sta colpendo San Cesario.

COLPITA ANCHE CASTELFRANCO

Miasmi che si espandono nell’aria e che spinti dal vento arrivano a chilometri di distanza, tanto che da lunedì anche a Castelfranco la situazione si sta facendo difficile: «Io stesso - spiega l’assessore Giovanni Gargano - ho chiamato i carabinieri t ...

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SAN CESARIO

«Una situazione terribile, inaccettabile». Queste le parole di Mirco Zanoli, rappresentante di Rinascita Locale, a proposito della nuova ondata di cattivi odori che da alcuni giorni sta colpendo San Cesario.

COLPITA ANCHE CASTELFRANCO

Miasmi che si espandono nell’aria e che spinti dal vento arrivano a chilometri di distanza, tanto che da lunedì anche a Castelfranco la situazione si sta facendo difficile: «Io stesso - spiega l’assessore Giovanni Gargano - ho chiamato i carabinieri temendo che ci fosse un incendio in paese. Ma di roghi nemmeno l’ombra eppure quell’odore acre la sera c’è ed è davvero fastidioso».

LA PROTESTA DAVANTI AL COMUNE

Ed è lo stesso caratteristico fetore avvertito ormai da anni dai residenti di San Cesario, che non si stancano di portare avanti la loro battaglia. La situazione si era un po’ stabilizzata durante il periodo di osservazione con il naso elettronico, ma da quando è stato interrotto si è tornati al punto di partenza: «Eravamo stati facili profeti - prosegue Zanoli - quando avevamo avvertito che tutto sarebbe tornato come prima». E oggi Rinascita Locale sarà davanti al Comune alle 11 per una conferenza stampa di protesta.

la diffida alla far pro

A provocare i miasmi sarebbe la ditta Far Pro, che ha sede a Spilamberto. Tanto che già nel 2017 era giunta all’azienda una diffida da parte di Arpae a causa di uno sforamento del «limite tabellare associato al parametro Azoto Nitroso (valore riscontrato 2,88 mg/l, valore autorizzato 0,6 mg/l)». In successivi controlli i parametri erano a norma di legge, ma Arpae aveva comunque imposto alla Far Pro di stilare uno studio odorigeno durante l’estate in corso, che dovrà essere poi consegnato entro il 30 settembre.

l’azione del comune

Dure parole anche dal Comune: «Durante gli ultimi due mesi, quando è stato attivato il naso elettronico, si sono verificati sporadici episodi. Ora i miasmi sono tornati a livelli di frequenza e intensità inaccettabili. Il disagio è tale che questa situazione non può continuare oltre. Qualche giorno fa sono stati consegnati ad Arpae i dati del monitoraggio del naso elettronico e nei prossimi giorni saranno trasmessi anche i registri compilati dai cittadini che hanno aderito alla campagna di monitoraggio. Riteniamo indispensabile che l’elaborazione di questi dati e la trasmissione dei risultati siano consegnati al Comune quanto prima, per poter iniziare da subito le valutazioni su dati e soprattutto mettere in campo le conseguenti azioni, incontrando subito gli enti interessati. Il disagio dei cittadini e l’urgenza del fenomeno impongono che tutto sia fatto nel minor tempo possibile. Abbiamo anche chiesto ai volontari di prorogare le rilevazioni e le registrazioni delle emissioni fino al 30 settembre». —

GIB