Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

Truffa dello specchietto Nel mirino due anziane

Due le truffe dello specchietto tentate da due persone su un’utilitaria bianca. Lunedì mattina, tra via di Sotto e via Cantone, a Motta di Cavezzo, un’anziana è stata prima affiancata poi inseguita...

Due le truffe dello specchietto tentate da due persone su un’utilitaria bianca. Lunedì mattina, tra via di Sotto e via Cantone, a Motta di Cavezzo, un’anziana è stata prima affiancata poi inseguita dall’auto bianca che le ha intimato di fermarsi. Quando la donna è entrata nel cortile di casa, però, l’utilitaria è fuggita. L’altro caso ieri in via Per Mirandola a Concordia, dopo il semaforo del cimitero. Dove un’anziana in auto, attenta e sveglia, nonostante lo spavento anche questa volta non ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti con meter e loggati

Paywall per contenuti senza meter

Due le truffe dello specchietto tentate da due persone su un’utilitaria bianca. Lunedì mattina, tra via di Sotto e via Cantone, a Motta di Cavezzo, un’anziana è stata prima affiancata poi inseguita dall’auto bianca che le ha intimato di fermarsi. Quando la donna è entrata nel cortile di casa, però, l’utilitaria è fuggita. L’altro caso ieri in via Per Mirandola a Concordia, dopo il semaforo del cimitero. Dove un’anziana in auto, attenta e sveglia, nonostante lo spavento anche questa volta non si è fatta ingannare dai due individui senza scrupoli mandando infine a monte i loro piani.

«Mia suocera è uscita dal cimitero e si è messa alla guida della sua vettura quando un’auto bianca dietro di lei ha iniziato a lampeggiarle - racconta la nuora - lei allora si è fermata pensando fosse qualche persona che conosceva. La ragazza che c’era a bordo, però, l’ha subito accusata di averle rotto lo specchietto della macchina, chiedendole di risarcirla subito. Ma mia suocera, che non è una sprovveduta, non è caduta nella trappola e l’ha invitata a fare la constatazione amichevole con l’assicurazione. A quel punto la giovane e il complice, entrambi meridionali, se la sono data a gambe». —

VALE C.