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Radio Antenna 1, musica controcorrente Dopo 41 anni la linea non cambia: rock e basta

il compleanno FIORANOEra la fine degli anni ’70 e tra acconciature imbarazzanti, i Ricchi e Poveri a Sanremo, ma anche tra proteste giovanili e punk dilagante, tra Fiorano e Spezzano si muoveva...

il compleanno

FIORANO

Era la fine degli anni ’70 e tra acconciature imbarazzanti, i Ricchi e Poveri a Sanremo, ma anche tra proteste giovanili e punk dilagante, tra Fiorano e Spezzano si muoveva qualcosa di nuovo, qualcosa di diverso. Sì, perché era il maggio 1977 quando Antenna Uno Rock Station iniziò a trasmettere sui 104.700, grazie ad un gruppo di ragazzi spinti dalla passione per la musica e dal desiderio di promuovere una cultura alternativa e libera.

«Avevo 22 anni - racconta Massimo No ...

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il compleanno

FIORANO

Era la fine degli anni ’70 e tra acconciature imbarazzanti, i Ricchi e Poveri a Sanremo, ma anche tra proteste giovanili e punk dilagante, tra Fiorano e Spezzano si muoveva qualcosa di nuovo, qualcosa di diverso. Sì, perché era il maggio 1977 quando Antenna Uno Rock Station iniziò a trasmettere sui 104.700, grazie ad un gruppo di ragazzi spinti dalla passione per la musica e dal desiderio di promuovere una cultura alternativa e libera.

«Avevo 22 anni - racconta Massimo Nocetti, uno dei fondatori della storica radio fioranese, poi rimasto l’unico dagli anni ’80 - ed era il periodo delle radio libere. Un anno prima era partita Radio Milano, la prima a rompere il monopolio. In quegli anni nacque anche Radio Zocca, che per me ed i miei amici era fantastica, perché aveva delle bellissime trasmissioni e grandi artisti in studio, come Vasco o Guccini. Così abbiamo deciso di fare qualcosa anche noi. Siamo partiti con un’attrezzatura minima, mettendo 100.000 lire a testa: eravamo in dieci».



Partita come radio generalista, nella sede di Spezzano in via Statale Est, dopo essersi spostata nel 1980 nell’attuale sede di via Marconi a Fiorano, la radio prese un’altra piega, facendo una precisa scelta musicale e specializzandosi sul rock meno convenzionale. Molti i musicisti passati davanti ai suoi microfoni da dj, tra cui Nicola Caleffi dei Julie’s Haircut e Giancarlo Frigieri. La radio, che trasmetteva quello che nessun altro mandava in onda, assunse ben presto una precisa identità e, pian piano, si impose anche nei locali con le sue serate: dal Mascotte (poi diventato Vox), che era un punto di riferimento nel nord Italia per quanto riguarda il rockabilly, il dark, il punk e la new wave, al Pakko di Castelvetro e l’Albert Hall. E ancora, il Poker di Sassuolo, che poi diventerà l’Oasis, uno dei momenti più alti della radio, fino ad arrivare al 2000 col Vibra, il Tube, il People, l’Off.



Quaranta più uno gli anni che compie Antenna 1, quarantuno anni di incredibile storia: «Tra queste mura - ricorda Massimo Nocetti - hanno camminato i Ramones. Li intervistarono due ragazze pugliesi, Libera e Fabiola. Abbiamo conosciuto tantissimi personaggi, eravamo anche molto amici dei Litfiba di Piero Pelù, oltre che dei Cccp che nell’estate del 1982 vennero a fare un concerto per noi».

Dai 104.700 Antenna Uno Rock Station (ora semplicemente Antenna 1), nel 2008 si è spostata sui 101.300 dove, ancora oggi, continua a imporsi come realtà unica nel panorama radiofonico italiano, mantenendo fede al proprio spirito iniziale, senza curarsi delle mode. —