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Modena, l'abbonamento negato ad un ragazzo disabile «Deve pagare intero»

L’azienda Tper non riesce ad emettere una tariffa agevolata, il giovane ha 18 anni e va in corriera da Modena a Bologna

MODENA. Nei giorni in cui i pendolari fanno la fila per rinnovare gli abbonamenti al treno che permetteranno di viaggiare, in tutta la regione, gratuitamente anche sugli autobus, c’è anche chi non può godere di nessuna agevolazione.

È il caso di una ragazzo di 18 anni, disabile al 100 per cento, al quale non viene riconosciuto l’abbonamento a prezzo ridotto da parte di Tper (Trasporto Passeggeri Emilia-Romagna), la società di trasporti pubblici nata il primo febbraio 2012 dalla fusione dei ra ...

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MODENA. Nei giorni in cui i pendolari fanno la fila per rinnovare gli abbonamenti al treno che permetteranno di viaggiare, in tutta la regione, gratuitamente anche sugli autobus, c’è anche chi non può godere di nessuna agevolazione.

È il caso di una ragazzo di 18 anni, disabile al 100 per cento, al quale non viene riconosciuto l’abbonamento a prezzo ridotto da parte di Tper (Trasporto Passeggeri Emilia-Romagna), la società di trasporti pubblici nata il primo febbraio 2012 dalla fusione dei rami-trasporto di ATC, azienda di trasporti su gomma di Bologna e Ferrara, e Fer, società regionale ferroviaria.

Evidentemente per Tper non può esistere un pendolare disabile.

Il racconto di questa vicenda, che definire surreale è riduttivo, è affidato ai genitori del ragazzo, che stanno girando come matti per la regione per cercare di capire come poter far sottoscrivere l’abbonamento al figlio, senza affondare nella burocrazia, che ha ancora una volta, almeno fino ad oggi, avuto la meglio su tutto: «Nostro figlio - spiegano - ha l’esigenza di spostarsi tra Modena e Bologna, dove vive la nostra famiglia, e allo stesso tempo di frequentare una struttura a Ravarino. Si muove con i servizi di Tper, principalmente con due corriere, la 576 che da Bologna va a Crevalcore e la 551 che da Crevalcore va a Ravarino e poi prosegue per Modena. Dov’è l’inghippo? Quando siamo andati, tre giorni fa, a sottoscrivere l’abbonamento annuale ci è stato risposto che poteva essere sottoscritto solo per una delle due tratte. Nell’altra sarebbe servito un abbonamento a prezzo intero». Ricapitolando: un ragazzo, ad esempio, è disabile fino a Crevalcore poi, proseguendo per Ravarino, magicamente dovrebbe risolvere i suoi problemi e pagare il prezzo intero: «Ci è stato risposto che è un problema di zone: il territorio è diviso in sette zone, e il tragitto di nostro figlio comprende sia l’area di Bologna che quella di Ferrara. Il passare da una provincia all’altra di competenza - Modena in questo caos burocratico è governata da Ferrara - ci è stato detto che è un caso che non hanno mai avuto modo di trattare». I genitori, come logico, hanno sgranato gli occhi e stanno ancora cercando di capire come poter risolvere il problema, ma fino ad oggi l’azienda non ha dato risposte, tranne due. La prima è quella che ha fatto scoppiare il caso: «Potreste pagare intero uno dei due abbonamenti che serve per coprire le zone». La seconda è ancora più incredibile: «Qui non sappiamo cosa fare - hanno risposto a Bologna, perchè a Modena non c’è nemmeno lo sportello Tper - però potreste andare nella sede di Ferrara a provare a sottoscrivere l’abbonamento, forse lì possono darvi maggiori indicazioni».

Forse? Un’azienda come Tper non è in grado di riconoscere un abbonamento agevolato ad una persona disabile che vuole spostarsi? Speriamo che l’inghippo burocratico si risolva in fretta. —

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