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L’Amici all’attacco sul Polo Sicurezza «Quanto costa?»

L’opposizione si scaglia contro la decisione di avallare il progetto dell’Unione «Lagazzi non sa quanto la nostra comunità spenderà»

GUIGLIA

«Il Comune di Guiglia ha preso un impegno “al buio” sul polo della sicurezza che sorgerà a Vignola». A dirlo è l’opposizione guidata da Marcello Graziosi e Monica Amici, che incalzano il sindaco Iacopo Lagazzi sul progetto, per cui hanno chiesto chiarimenti economici nei giorni scorsi. Nella risposta il sindaco ha evidenziato che la spesa stimata ha subito la riduzione di un milione (rispetto ai 4,4 iniziali) dopo che si è deciso di non includere più la nuova caserma dei vigili del fu ...

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GUIGLIA

«Il Comune di Guiglia ha preso un impegno “al buio” sul polo della sicurezza che sorgerà a Vignola». A dirlo è l’opposizione guidata da Marcello Graziosi e Monica Amici, che incalzano il sindaco Iacopo Lagazzi sul progetto, per cui hanno chiesto chiarimenti economici nei giorni scorsi. Nella risposta il sindaco ha evidenziato che la spesa stimata ha subito la riduzione di un milione (rispetto ai 4,4 iniziali) dopo che si è deciso di non includere più la nuova caserma dei vigili del fuoco (restano le sedi di Protezione civile e Pm). Su una spesa di 3,4 milioni ci sarebbero contributi per 1,34, per cui resterebbero circa 2 milioni da suddividere tra i Comuni dell’Unione Terre di Castelli secondo il numero di abitanti. «Possiamo certamente garantire che la quota non risulterà di grande entità – ha sottolineato Lagazzi – in considerazione di un progetto che riteniamo strategico per tutto il territorio dell’Unione». Non sono di questo parere tra l’opposizione: «Ci risulta incomprensibile - scrivono dal gruppo - il fatto che sindaco, giunta e consiglieri di maggioranza abbiano deciso di impegnare il bilancio comunale per alcuni decenni senza conoscere l’importo preciso che sarà posto a carico della comunità. Non c’è un atto di giunta o di Consiglio sull’impegno “al buio” assunto dal sindaco in Unione: per sua stessa ammissione l’importo a carico di Guiglia non è ancora stato quantificato perché assunto sulla base di una valutazione economica preliminare. Non sono certi neppure i contributi regionali e ministeriali. Nonostante questo, il sindaco definisce irrisoria la cifra che sarà accollata alla nostra comunità. Vedremo nei numeri cosa comporta. Guiglia aveva sempre detto no ad accollarsi rate di mutui per i Comuni di pianura, ma adesso il Pd ordina e Lagazzi obbedisce». —

D.M.