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Bomporto, sovraccarico di elettricità, elettrodomestici da buttare

Diverse famiglie residenti in via Mulini Rangoni hanno subito danni ingenti «È tutto fuori uso». Saltati cancelli automatici e allarmi. Difficili i contatti Enel

BOMPORTO.  Per un sovraccarico di energia elettrica, dovuto ad un guasto di uno dei due pali della luce poco distanti dalle case, sei famiglie di residenti in via Mulini Rangoni hanno subito diversi danni agli elettrodomestici. Non solo. A saltare sono stati anche i videocitofoni ed i cancelli elettrici che, a ieri, risultavano ancora fuori uso con tanto di cartelli ad indicarlo e le cancellate di accesso ai cortili delle abitazioni spalancate per l’impossibilità di poterle richiudere. Un te ...

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BOMPORTO.  Per un sovraccarico di energia elettrica, dovuto ad un guasto di uno dei due pali della luce poco distanti dalle case, sei famiglie di residenti in via Mulini Rangoni hanno subito diversi danni agli elettrodomestici. Non solo. A saltare sono stati anche i videocitofoni ed i cancelli elettrici che, a ieri, risultavano ancora fuori uso con tanto di cartelli ad indicarlo e le cancellate di accesso ai cortili delle abitazioni spalancate per l’impossibilità di poterle richiudere. Un tecnico di Enel è stato allertato la notte stessa dell’evento, tra il 30 e il 31 agosto scorso, ed intorno all’una aveva subito iniziato a lavorare per un pronto ripristino dell’elettricità che, però, è tornata solo il giorno seguente nel primo pomeriggio. Ma in parte. Ai residenti non è rimasto altro che fare la conta dei danni e provare a chiamare vari call center di Enel. Da cui, però, non hanno ricevuto informazioni in merito alle modalità di risarcimento degli ingenti disagi subiti. Se non un numero di E-Distribuzione - fornito dal tecnico intervenuto per il ripristino dell’elettricità - a cui è stato inviato martedì un fax con la lista complessiva dei danni.

«Oltre ai videocitofoni e ai cancelli elettrici, a livello condominiale sono bruciate le luci dei passaggi pedonali e dei parcheggi, un addolcitore, il quadro del pozzo per la pompa di irrigazione e l’impianto di depurazione - spiega uno dei residenti, Davide Bonfante - abbiamo comunicato il tutto via fax a chi di dovere. Poi ci sono stati i danni famiglia per famiglia, anche questi inviati ad E-Distribuzione. Da noi sono saltati il frigorifero con display, distributore d’acqua e freezer; l’asciugatrice, l’asciuga capelli, la plafoniera in alluminio. E poi la caldaia che oggi (ieri per chi legge,ndr), come a quasi tutte le altre famiglie, è stata sistemata. Ma la spesa è stata ingente: 550 euro. Che, se si aggiunge a quella per ricomprare e reinstallare il videocitofono, il danno economico sale ad 800 se non a mille euro. Inoltre il salvavita domestico ha interrotto più volte il passaggio di elettricità, nei giorni seguenti al guasto al traliccio, e necessiterà di ulteriori lavori di manutenzione. E noi siamo stati tra i più fortunati…». Sì perché alla famiglia accanto è andata peggio, come puntualizza Bonfante: «I vicini hanno completamente perso il frigo, l’asciugatrice, la lavatrice, la lavastoviglie e gli è scoppiata anche la lampadina di un’ abat-jour. Loro hanno subito i danni da sovraccarico elettrico maggiori. In più so che hanno avuto problemi anche alla linea telefonica: l’adsl andava mentre il telefono risultava muto. In pratica l’unico elettrodomestico che si è salvato è stato il forno: un vero disastro». «Anche da noi caldaia, videocitofono e campanello hanno subito danni. Non solo, perché ci si è fusa addirittura una presa della corrente», ha confermato infine un altro residente del gruppo di case maggiormente colpito dal guasto. —