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I 5 Stelle bocciano i due progetti palazzina polivalente e supermercato

LA POLEMICANo al supermercato a Sestola e alla palazzina polivalente. Bocciano il progetto di riqualificazione di piazza Romania i 5 Stelle, facendo un'articolata analisi della situazione anche alla...

LA POLEMICA

No al supermercato a Sestola e alla palazzina polivalente. Bocciano il progetto di riqualificazione di piazza Romania i 5 Stelle, facendo un'articolata analisi della situazione anche alla luce della petizione con cui 112 cittadini hanno chiesto ai sindaco di sbloccare il piano (4 milioni d'investimento privato) che da un anno ormai attende il via libera degli uffici.

«È dalla mia adolescenza, tra gli anni '80 e '90, che sento parlare di un supermercato a Sestola – ricorda Riccardo ...

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LA POLEMICA

No al supermercato a Sestola e alla palazzina polivalente. Bocciano il progetto di riqualificazione di piazza Romania i 5 Stelle, facendo un'articolata analisi della situazione anche alla luce della petizione con cui 112 cittadini hanno chiesto ai sindaco di sbloccare il piano (4 milioni d'investimento privato) che da un anno ormai attende il via libera degli uffici.

«È dalla mia adolescenza, tra gli anni '80 e '90, che sento parlare di un supermercato a Sestola – ricorda Riccardo Balboni, consigliere comunale - e ho sempre pensato che non fosse una buona soluzione per il mio paese, anche perché in quegli stessi anni studiavo a Bologna e vissi, a seguito dell'apertura di un centro commerciale, la repentina chiusura di tutti i negozietti che gravitavano vicino al mio appartamento. Pezzi di storia e di vite che sparirono, per sempre». Balboni stigmatizza la necessità "impellente” di avere ora questo supermarket «perorata guarda caso da chi ha fatto il progetto e da un sedicente comitato» e ricorda che già un anno fa espresse la sua contrarietà sollevando la questione anche in Regione con Giulia Gibertoni. «Il nostro paese non ha bisogno di un "nuovo baraccone" in uno dei due punti di arrivo al centro – rilancia Balboni - ma, come abbiamo sempre sostenuto e chiesto all'amministrazione, di puntare invece su stimoli per la riqualificazione degli edifici già esistenti». Dubbi anche sulla soluzione avveniristica dei due collegamenti automatizzati (l'ascensore interno alla palazzina e la successiva scala mobile) da piazza Marchiani a piazza Passerini: «Avranno altissimi costi di manutenzione – avverte – con gestione totalmente a carico del Comune, che nella situazione finanziaria in cui versa non può farsi carico anche di queste spese. A meno di non fare ulteriori debiti o tralasciare manutenzione strade, servizi sociali, spalatura, politiche per la riduzione dei tributi e via dicendo». Poi il rischio prettamente immobiliare: «L'ultimo piano destinato a uffici e poliambulatori potrebbe diventare anche di appartamenti – evidenzia - che non pensiamo siano una priorità».

Balboni ribatte anche alla tesi del supermarket “necessario” per far fronte alla chiusura dell'unico negozio di articoli per la casa in paese: «Il problema non si pone – osserva Balboni - perché imprenditori sestolesi hanno deciso di investire nel paese in cui vivono riaprendo questo negozio. A loro va il nostro più grande plauso a differenza di chi, solo perché ha origini di Sestola ma vive e spende altrove, vede il nostro territorio solo come un luogo per il proprio tornaconto». In questo contesto, Balboni invita i negozianti del centro a trasformare «lo spauracchio del supermarket» in stimolo a mantenere un alto livello di servizio e di accoglienza del turista, rivolgendo un appello a sindaco e maggioranza ad archiviare definitivamente il progetto. —